Dermatologia di Pescara è la migliore d’Abruzzo

9 Febbraio 2018

Il reparto dell’ospedale premiato dalla piattaforma specializzata ThatMorning Effettua 450 interventi chirurgici all’anno per rimuovere tumori della pelle

PESCARA. E’ la Dermatologia dell’ospedale civile di Pescara la migliore d’Abruzzo secondo la piattaforma specializzata ThatMorning. I risultati della ricerca, che sono stati diffusi nei giorni scorsi, evidenziano gli “Skin Center” dalla comprovata esperienza a cui rivolgersi per la diagnosi e il trattamento dei tumori più comuni al mondo, quelli della pelle. In base a criteri omogenei e quantitativi di confronto tra le varie dermatologie e oncologie, tenendo presente il numero dei ricoveri e degli interventi eseguiti in un anno, i riscontri clinici, i profili professionali dell’équipe, le pubblicazioni scientifiche e le tecnologie impiegate, il reparto pescarese è stato definito «il centro più specializzato nel trattamento del tumore alla pelle in Abruzzo». L’unità operativa di Dermatologia, diretta da Antonella Legge, conta più di 450 interventi chirurgici all’anno per i tumori alla pelle e al sottocutaneo.
Dottoressa Legge, parliamo del tumore più diffuso al mondo, ma quante forme esistono?
«I tumori della pelle, insieme a quelli sottocutanei, rappresentano oltre il 15% di tutti i tumori, con un’incidenza maggiore nei maschi rispetto alle donne. I tumori della pelle sono di vario tipo: il più temibile è il melanoma, il quale parte dai melanociti che sono le cellule che sintetizzano la melanina; poi ci sono quelli di natura epiteliale che sono quelli che partono dall’epitelio cutaneo, e sono il carcinoma basocellulare e quello squamocellulare. A questi si aggiungono una serie di altri tumori non così frequenti, oltre ai tumori di natura linfoproliferativa».
La prevenzione e la diagnosi precoce rimangono lo strumento più efficace.
«L’attenzione va focalizzata prevalentemente sul carcinoma basocellulare, squamocellulare e sul melanoma. Quest’ultimo è il tumore più maligno in assoluto e la cosa fondamentale è la diagnosi precoce e il trattamento chirurgico nelle primissime fasi. Il tumore basocellulare è molto frequente nella nostra zona perché siamo in una città di mare in cui molte persone svolgono lavori all’aria aperta. E le sedi esposte alla luce solare tutto l’anno, come viso e mani, sono le più colpite. La cosa positiva però, è che essendo la pelle un organo facilmente esplorabile, la diagnosi si può fare con una visita dermatologica accurata. E se il dermatologo ne riscontra la necessità, si ricorre all’osservazione in epiluminescenza, un esame mirato che si fa attraverso un microscopio».
Tenere sotto controllo i nei è importante, come pure seguire alcuni consigli.
«Sì, fare attenzione all’esposizione al sole, non andare alla ricerca spasmodica dell’abbronzatura, soprattutto se si ha un fototipo chiaro: capelli biondi o rossi, carnagione e occhi chiari e presenza di lentiggini ed efelidi. Anche esporsi alle lampade abbronzanti non è una buona abitudine. Quando poi c’è familiarità per il melanoma, il controllo deve essere più serrato nel tempo, come pure nel caso di chi è stato già operato di questa neoplasia. Per questo motivo, abbiamo istituito un ambulatorio di Dermatologia oncologica che permette di tenere sotto controllo in maniera costante tutti i pazienti sottoposti ad asportazione di neoplasie cutanee».
Quali sono i numeri del reparto che dirige?
«Facciamo ambulatorio tutte le mattine e quattro pomeriggi a settimana. Nel nostro reparto eseguiamo asportazioni chirurgiche tutti i giorni, la maggior parte di natura ambulatoriale ma se serve anche in regime di day hospital. Nel 2017 abbiamo operato 1234 pazienti, molti di questi avevano necessità di asportare lesioni a scopo preventivo, altri avevano neoplasie per un numero superiore a 450, di cui 81 melanomi, 250 epiteliomi basocellulari, 50 epiteliomi squamocellulari, e altre neoplasie maligne meno frequenti».
In quanti siete?
«Tre medici ospedalieri, uno specialista ambulatoriale che viene tre giorni a settimana, tre infermiere nel reparto e altre provenienti dal poliambulatorio che si alternano per coadiuvarci nella nostra attività, nel tentativo di ridurre il più possibile le liste d’attesa. Richieste per visite urgenti, brevi e differite vengono evase in tempi celeri, mentre per una visita dermatologica non urgente i tempi di attesa sono di tre o quattro mesi. La Asl in cui operiamo è vasta come territorio e numerosa come popolazione, e poi abbiamo molta mobilità intraregionale».
Il riconoscimento come miglior centro dermatologico in Abruzzo come l’avete accolto?
«E’ stata una piacevole sorpresa. Che lavorassimo tanto in questa unità operativa lo sapevo già, ma questo riscontro mi ha fatto molto piacere. A tal proposito voglio ringraziare anche l’Unità di Anatomia patologica che ci supporta con grande professionalità, oltre agli oncologi e ai chirurghi plastici con i quali c’è una stretta collaborazione».