Deviazione del fiume Pescara e nuovo scalo commerciale
PESCARA. Il maxi cantiere da 50 milioni di euro per realizzare il nuovo porto di Pescara è bloccato da mesi. Al momento sul molo nord sono al lavoro gli operai dell’Aca per la costruzione delle...
PESCARA. Il maxi cantiere da 50 milioni di euro per realizzare il nuovo porto di Pescara è bloccato da mesi. Al momento sul molo nord sono al lavoro gli operai dell’Aca per la costruzione delle vasche di prima pioggia comprese nel parco depurativo, finanziato con i fondi del Pnrr.
Secondo il cronoprogramma, il nuovo scalo marittimo dovrebbe essere pronto per ospitare navi e traghetti per far ripartire i collegamenti con l’altra sponda dell’Adriatico entro la fine del 2025. Ma al momento non si conoscono tempistiche certe sul completamento dei lavori. L’intervento complessivo è stato suddiviso in tre fasi distinte. La prima, partita durante l’amministrazione regionale di centrosinistra, ha portato all’apertura della diga foranea per 70 metri. Subito dopo c’è stato l’appalto, durante l’amministrazione di centrodestra, per la realizzazione dei nuovi moli guardiani nel tratto terminale del fiume Pescara: un intervento che, una volta ultimato, consentirà la deviazione della parte finale del corso d’acqua. Subito dopo il progetto prevede la costruzione della nuova darsena commerciale con nuove banchine e nuovi terrapieni a servizio del porto commerciale, in modo da potenziare il traffico di traghetti e navi per turisti e passeggeri. Infine, nella terza fase, è prevista la realizzazione del nuovo bacino peschereccio.
Tutte queste opere dovrebbero servire a migliorare il deflusso del fiume, eliminando così il grave problema dell’insabbiamento del porto canale e dell’inquinamento della costa, in particolare del litorale nord.

