Di Battista: un polo culturale tra Stella Maris e Villa Delfico

21 Agosto 2019

MONTESILVANO. Stella Maris, croce e delizia di Montesilvano. Ma anche Villa Delfico, gioiello lasciato da decenni all’abbandono. Più che due obiettivi, sono due belle gatte da pelare quelle di cui...

MONTESILVANO. Stella Maris, croce e delizia di Montesilvano. Ma anche Villa Delfico, gioiello lasciato da decenni all’abbandono. Più che due obiettivi, sono due belle gatte da pelare quelle di cui dovrà occuparsi il consigliere Corrado Di Battista.
Il sindaco De Martinis ha scelto proprio l’amministratore della Lega per seguire da vicino l’iter che dovrebbe restituire dignità ai due edifici di Villa Verrocchio. Come gli altri consiglieri con delega, anche Di Battista avrà a disposizione 18 mesi: un tempo decisamente breve per poter anche solo ipotizzare la riapertura dei due edifici, ma comunque sufficiente per poter avviare il percorso auspicato dall'amministrazione. «È una bella sfida», commenta il consigliere e geometra «che il sindaco mi ha affidato anche sulla base delle mie competenze». Ma quali sono i progetti dell'esecutivo per l’ex colonia e per la residenza storica? «Su Stella Maris il Comune non è proprietario dell’edificio, per cui ogni decisione va concertata con Provincia e Regione», ricorda. «Ci piacerebbe avere l’edificio nel patrimonio comunale, ma prima bisogna ragionare su una destinazione d’uso che sia fattibile rispetto ai vincoli architettonici e sostenibile economicamente». È proprio in quest’ottica che la giunta De Martinis non ha definitivamente rinunciato al progetto dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, fortemente caldeggiato dall’ex sindaco Maragno.
«Ora che tutti e tre gli Enti hanno lo stesso colore politico», prosegue «sarà più semplice trovare un punto d’incontro e poter valutare i diversi progetti». A breve, dunque, Di Battista chiederà un incontro con Provincia e Regione, anche per capire i tempi stimati per i lavori di riqualificazione. Non c’è alcun problema di proprietà, invece, per Villa Delfico, anche alla luce della recente sentenza che ha visto il Comune vincere la causa contro i privati che da anni coltivano i terreni alle spalle dell’edificio e che ne reclamavano la proprietà per usucapione. «Per riqualificare struttura e parco esterno serve circa un milione di euro», rivela Di Battista. «Il primo passo sarà quindi verificare se c’è la possibilità di ottenere un finanziamento, a partire dalla Regione. In caso contrario credo sia fondamentale fare uno sforzo come Comune e trovare le risorse da stanziare già nel prossimo bilancio». Sul futuro dell’edificio, il sindaco ha sempre avuto le idee chiare. «Come già anticipato in campagna elettorale», ricorda Di Battista, «la nostra idea è quella di trasformare la struttura in un polo culturale che possa ospitare scuola di musica e di teatro, biblioteca e sale espositive».