Di Egidio torna a Radiologia «Abbatterò le liste d’attesa»

Dopo tre anni a Teramo, il primario riprende la guida dell’Unità interventistica «Stiamo censendo le richieste urgenti di Tac e risonanze per gestirle al meglio»
PESCARA. Vincenzo Di Egidio, il ritorno. Dal 1° agosto scorso è il nuovo primario di Radiologia vascolare e interventistica dell’ospedale di Pescara. Di Egidio, 58 anni, è tornato in città per riprendere il ruolo che aveva lasciato, prima di andare a dirigere, 3 anni fa, l’ unità operativa complessa di radiologia dell’ospedale Mazzini di Teramo. Il neo primario ha vinto il concorso nel gennaio scorso e il direttore della Asl Armando Mancini ha scelto il suo nome nella terna, sulla base dei risultati migliori dopo la valutazione dei titoli e il colloquio.
Una «gioia immensa» il ritorno a Pescara che è «pari all’amarezza che provo ad aver lasciato dei bravissimi collaboratori a Teramo» che lo hanno festeggiato facendogli dono di un orologio.
Da quattro giorni al lavoro, ora c’è da riorganizzare l’Unità operativa pescarese, guidata per un periodo di tempo, dal radiologo Mario Dragani, specializzato in interventi di vertebroplastica. Il reparto si occupa della radiologia interventistica su ictus, emorragie, aneurismi, politraumi, in generale.
Di Egidio ha già le idee chiare sul da farsi. Primo: abbattere le liste di attesa: «Stiamo lavorando ad un censimento di tutte le richieste urgenti di Tac (tomografia assiale computerizzata) e risonanze. Sono almeno una cinquantina al giorno e riguardano le varie patologie. Ovviamente i casi acuti che arrivano dal pronto soccorso vengono trattati in regime di urgenza. Tutti gli interventi andranno razionalizzati e gestiti al meglio». Per il resto delle patologie, non a rischio vita, ci si organizza con le lista di attesa. Migliaia.
Secondo obiettivo: il potenziamento della collaborazione con i vari reparti, tra cui la Stroke unit ( Unità di terapia neurovascolare) diretta da Gabriele Lombardozzi.
«Le collaborazioni tra i reparti sono fondamentali», assicura il primario pescarese, «sul trattamento degli ictus siamo il terzo centro in Italia, dopo Firenze e Modena. Pescara sta diventando sempre più una Asl con reparti di eccellenza, considerando anche i presidi ospedalieri di Penne e Popoli».
Terzo obiettivo, ma non ultimo per importanza: il rafforzamento del lavoro con le strutture convenzionate e private. Di questo risultato, Di Egidio dà merito all’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci: «È il risultato del grande intuito avuto dall’assessore, quello di creare la rete tra il pubblico e il privato con l’obiettivo di migliorare la sanità. Gli ospedali non sono feudi, ma devono fare rete a favore del paziente».
Uno degli ultimi progetti presentati dalla Asl di Pescara è il teleconsulto, visite mediche a distanza tra gli ospedali di Pescara, Penne e Popoli.
Il sistema , con robot di ultima generazione, consente ai medici che si trovano accanto al paziente in un altro ospedale, di intervenire, diagnosticando la patologia in corso, senza spostare il malato. Nome di spicco della terapia vascolare e inteventistica, Vincenzo Di Egidio è stato il fautore, anni fa, della teleradiologia. E anche da qui intende ripartire. È andato via tre anni fa, il 31 luglio 2015, per andare a dirigere i reparti del Mazzini. Nel gennaio scorso ha vinto il concorso da primario ed è tornato a Pescara per riprendere da dove aveva lasciato.
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