Di Michele: in tre anni risparmio di un milione sulla spazzatura

25 Giugno 2016

PESCARA. Per tre anni ha gestito Attiva come un manager di azienda, pensando a far quadrare i conti e anche a disciplinare i dipendenti con regolamenti per i rimborsi di spese di rappresentanza e...

PESCARA. Per tre anni ha gestito Attiva come un manager di azienda, pensando a far quadrare i conti e anche a disciplinare i dipendenti con regolamenti per i rimborsi di spese di rappresentanza e trasferte e con un codice etico. Ma soprattutto, e gli ex interinali Attiva accampati da mesi sotto al Comune ne sono la prova, se n’è infischiato della politica e di tutte le sue promesse e «ingerenze», procedendo all’assunzione del personale con un concorso pubblico a cui hanno partecipato più di seimila persone. Sicuramente si aspettava di concludere il suo mandato Domenico Di Michele, nominato tre anni fa dal centrodestra dell’allora sindaco Mascia, ma è un percorso che a leggere la sua lettera di congedo chiude comunque a malincuore. Per i risultati raggiunti, primo fra tutti la riduzione di un milione 185.749 euro sul costo del servizio di igiene urbana per il Comune, e a catena per i cittadini che in tre anni hanno visto ridursi la tassa sulla spazzatura, ma anche per gli obiettivi imminenti da raggiungere, come l’estensione dei servizi alla vicina Montesilvano.

A raccontarlo, nella schematica lettera di congedo, è lo stesso Di Michele, presidente dell’Ordine dei commercialisti e docente di Finanza aziendale alla facoltà di Economia della D’Annunzio: «Ringrazio chi mi ha dato l’opportunità, credendo nelle mie capacità tecniche, professionali, etiche e morali, affidandomi l’incarico di amministratore unico di Attiva spa, mi riferisco alla ex giunta presieduta dal sindaco Mascia, ma anche a chi, ritengo per le stesse ragioni ha deciso di confermarmi la fiducia sino alla scadenza del mandato, mi riferisco all’attuale sindaco Alessandrini e a tutti coloro che mi hanno spronato ad andare avanti nei momenti di difficoltà, mi riferisco alla collega, e attuale sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli». E ancora: «Rivendico i risultati raggiunti e sono fiero di aver visto crescere in modo esponenziale la reputazione di Attiva spa: ogni volta ho cercato di fare la cosa giusta per l’Azienda tenendo ben ferma la barra dell’autonomia gestionale e imprenditoriale contro ogni ingerenza “impropria”». Tra gli obiettivi raggiunti, la diminuzione, rispetto al 2012, «dell’onere a carico del Comune per la gestione dell’igiene urbana, con conseguenti ricadute in termini di tassa sui rifiuti per le famiglie e le imprese del Comune di Pescara di 1.185.749 euro»; l’assorbimento della gestione cimiteriale, con costi più bassi per i cittadini e l’affidamento a terzi del mattatoio comunale, al contrario troppo dispendioso; l’avvio della raccolta differenziata sulla costa; la seconda stazione ecologica in via Prati; l’allargamento della differenziata porta a porta e infine, oltre al progetto Attiva diventa grande, anche quello per l’estensione della raccolta a Montesilvano, «unica vision per far volare Attiva e che spero», dice Di Michele, «abbia voglia di fare chi verrà dopo di me». (s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA