Di Pangrazio, il bilancio finale «Lascio con i conti in ordine»

22 Dicembre 2018

L’AQUILA. Sicuramente, al di là dei numeri della “produzione legislativa”, nel novero della lista delle cose belle fatte dalla X Legislatura, resterà a lungo nell’immaginario collettivo il restauro...

L’AQUILA. Sicuramente, al di là dei numeri della “produzione legislativa”, nel novero della lista delle cose belle fatte dalla X Legislatura, resterà a lungo nell’immaginario collettivo il restauro del complesso dell’Emiciclo. Quella “casa dei cittadini” che da giugno ha aperto ad associazioni, scolaresche e istituzioni l’80% dei suoi spazi, con la facciata del palazzo dell’Emiciclo e l’ex-Gil maschile tra i più ricercati e fotografati in Abruzzo. Un lavoro che è l’orgoglio del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che ieri nella consueta conferenza stampa di fine anno, ha ripercorso cinque anni turbolenti, riassunti con una riflessione tutta intimistica: «Ci ho messo tempo a capire che ci sono amici che possono essere nemici e nemici che possono essere amici».
CONTI IN ORDINE. Esperienza alla fine della quale Di Pangrazio lascia «una Regione sana e con i conti in ordine», un aspetto di non poco conto se il pensiero è rivolto a chi, fra poco più di sei settimane, dovrà prenderne le redini. Mentre si prepara alla maratona del Consiglio regionale di venerdì 28 dicembre per l’approvazione del Documento di economia e finanza 2019-2021, Di Pangrazio si frega le mani soddisfatto: «Tutti i rendiconti sono riallineati fino al 2017, dopo molti anni. Un risultato che consentirà a chiunque amministrerà la Regione di avere un quadro migliore degli obiettivi da perseguire». Conti in ordine che fanno il paio con l’uscita dal commissariamento della sanità dopo 9 anni, ma anche con la fusione delle società di trasporto in Tua e l’approvazione del Masterplan Abruzzo.
RISPARMI. Dei 10 milioni di euro risparmiati nei cinque anni, 9 milioni sono stati reinvestiti. Risorse finite a sostenere, per esempio, la legge per finanziare le piccole imprese del cratere sismico e la norma in favore del pendolarismo studentesco (800mila studenti).
IL BILANCIO 2018. Nel 2018 sono state 38 le leggi approvate su 59 progetti di legge presentati. Tra le norme licenziate, 25 sono state di iniziativa consiliare mentre 13 della Giunta. Tra le leggi approvate nel 2018 c’è l’istituzione del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, l’istituzione del Comune di Nuova Pescara, le disposizioni per il contenimento dei costi della politica (vitalizi), la legge per L’Aquila Capoluogo, il Testo unico sul commercio. COSA MANCA. C’è ancora molto da fare. A sottolinearlo è stato il presidente del Comitato per la legislazione, Lucrezio Paolini, per il quale oltre a una nuova azione decisiva con i cosiddetti “taglialeggi” per ridurre le leggi inutili e non efficaci, «il Comitato dovrà preoccuparsi di portare a compimento il Testo unico dell’Urbanistica, insieme a un Testo unico sul Welfare, fondamentale per i cittadini».