Di Paoloemilio: il mio sogno era di lavorare alle Poste

13 Novembre 2015

PESCARA. Beh, il suo sogno non era proprio quello di vendere ricambi per automobili, l’attività per la quale è stato ieri premiato dal Comune. Niente affatto. In mente, infatti, Domenico Di...

PESCARA. Beh, il suo sogno non era proprio quello di vendere ricambi per automobili, l’attività per la quale è stato ieri premiato dal Comune. Niente affatto. In mente, infatti, Domenico Di Paoloemilio (nella foto), ora settantasettenne, e ieri insignito con la targa di attività storica, da giovane aveva in mente di «lavorare alle Poste».

Ma niente, «non sono stato preso», riferisce Domenico. E il destino per il futuro fondatore della Dominio ricambi auto, di via del Circuito 341, decide diversamente. Infatti, Domenico, messo da parte il sogno nel cassetto, si mette subito alla ricerca di un’occupazione.

«E mi è andata bene», racconta, «in quanto dal primo titolare al quale mi sono presentato, sono stato subito assunto. Il settore lavorativo era quello del ricambi per automobili, e l’anno era il 1954. Ma poi, nel 1978, con mio cugino Erminio, abbiamo messo su la Dominio ricambi», continua.

Una scelta, quella di intraprendere una carriera diversa da quella in un ufficio postale, che Domenico non ha mai rimpianto. «No, non sono pentito di aver intrapreso questo lavoro. Mi è piaciuto e lavoravamo 17 ore al giorno. E ora sono in pensione. Infatti, io mio cugino Erminio abbiamo donato tutto ai nostri figli: Antonella, Marco, Francesco e Luca». Una giornata emozionante, quella di Domenico ieri all'Aurum, il quale ha voluto sottolineare, a coronamento di una lunga carriera, di aver ricevuto «un riconoscimento bellissimo».

Vito de Luca

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