Di Renzo: un parkour port e pista ciclabile sul fiume Alento

FRANCAVILLA. Un “parkour port” al posto dell’approdo turistico e una pista ciclabile sul fiume Alento che taglia in due la città e collega il mare allo stadio. Parte da qui la campagna elettorale di...
FRANCAVILLA. Un “parkour port” al posto dell’approdo turistico e una pista ciclabile sul fiume Alento che taglia in due la città e collega il mare allo stadio. Parte da qui la campagna elettorale di Stefano Di Renzo, che ieri ha presentato alla città la propria candidatura. È il primo a farlo con un evento cittadino, sostenuto da quelli che saranno i rappresentanti delle sue liste, almeno quattro a giudicare dai nomi che circolano, e dai big Giulio Sottanelli, deputato di Scelta Civica, ed Enrico Zanetti, viceministro all’economia e finanze. Grande assente la campionessa olimpionica Valentina Vezzali, che però ha salutato il pubblico con una telefonata. La serata si è aperta proprio con l’idea di Di Renzo, che nella vita fa l’avvocato, e di uno dei suoi sostenitori, Philip Goldney, cittadino adottivo di Francavilla originario del Galles, che ha proposto un’idea alternativa all’approdo della piccola pesca: un campo da parkour sull’acqua.
Il parkour è una disciplina che consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo con la maggior efficienza di movimento possibile, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante con salti, equilibrio, scalate, arrampicate. Accanto a questo, il progetto di realizzare una pista ciclopedonale che dal porto corre lungo il fiume Alento sino ad arrivare alla cittadella sportiva composta da palazzetto dello sport, stadio e antistadio.
Il pomeriggio di ieri ha anche ufficializzato alla città i nomi che sosterranno la candidatura di Di Renzo alle amministrative. Si tratta di Antonio Paolucci, che ha parlato in rappresentanza dei 30 autoconvocati di Sel, Moreno Bernini, presidente di Buendia e in rappresentanza di Uniti a Sinistra, Emiliano Piergiovanni per Abruzzo Civico, Michela Di Marco presidente dell’associazione Francavilla C'è, Ermanno Ricci per Rinascita Popolare, Giampiero Fattore per il Partito Socialista Italiano. Ognuno ha motivato il proprio sostegno a Di Renzo, e da tutti gli intervenuti è stata apprezzata «la coerenza durante il suo percorso politico, che lo ha portato a scegliere la città e non le logiche di partito».
Stefano Di Renzo ha di recente lasciato il Pd, che rappresentava quale capogruppo in consiglio comunale, non sostenendo la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Luciani e contestando il fatto che il partito non abbia concesso a Francavilla le primarie per la scelta del candidato primo cittadino. «La Francavilla che vogliamo», ha detto il candidato sindaco, «è una città che punta sul turismo e che vede gli alberghi pieni, che ha attrattive e che deve puntare sul mare, un mare pulito. Ho presieduto la commissione speciale per la salubrità delle acque che ha raggiunto importanti risultati, sono andato a bussare alle porte degli enti tra cui l'Aca, mi sono calato personalmente nei canali per vedere quali fossero le problematiche. Francavilla merita un mare pulito e i nostri figli devono poter fare il bagno sicuri».
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