Di Sante (Prc): mai più intese elettorali con questo Pd

25 Ottobre 2017

MONTESILVANO. «Enzo Cantagallo degno rappresentante del Pd: il partito dei prescritti». Dopo Sinistra italiana, è la volta di Rifondazione, con Corrado Di Sante, a contestare la fresca elezione dell’e...

MONTESILVANO. «Enzo Cantagallo degno rappresentante del Pd: il partito dei prescritti». Dopo Sinistra italiana, è la volta di Rifondazione, con Corrado Di Sante, a contestare la fresca elezione dell’ex sindaco Cantagallo nel circolo cittadino del Partito democratico. Nomina che proprio non va giù ai rappresentanti della sinistra, esterna e interna ai Dem.
«Se D’Alfonso è presidente della Regione Abruzzo» prosegue Di Sante, «Cantagallo può fare il segretario cittadino del circolo pd di Montesilvano. Dov’è lo scandalo? Che Il Pd è irriformabile».
Di Sante aggiunge che il «Pd non ha mai tagliato i ponti con i protagonisti dell'inchiesta Ciclone». Inchiesta, che è il caso di ricordarlo, si è chiusa con 34 assoluzioni e due sole prescrizioni per l’ex primo cittadino montesilvanese. Ma per Di Sante non basta. «Esce confermata» dice il segretario del Prc, «la linea di Rifondazione per l’alternativa, tanto ai politicanti di centrosinistro quanto di centrodestra. Spiace che Sinistra italiana e l’ex sindaco Di Mattia se ne accorgano con gravissimo ritardo dopo essersi alleati alla Regione e al Comune con il Pd, impedendo che si coagulasse un'alternativa di sinistra».
Perché il principale partito della sinistra cittadina è irriformabile? «A Montesilvano» commenta Di Sante, «i protagonisti del "Ciclone", dai pranzi sono passati alle tessere. Ribadiamo che un politico che ha ricoperto e ricopre cariche pubbliche non solo può ma ha il dovere di rinunciare alla prescrizione per dimostrare nel corso del processo la sua innocenza. Se non lo fa, vuol dire che teme che i fatti gli diano torto». Ecco perché a Montesilvano, osserva ancora il segretario del Prc, come in Italia, serve un’alternativa a sinistra del Pd: «La sinistra» chiosa Di Sante, «non deve essere in alcun modo confusa con i reduci della fase precedente e deve essere chiaro che non intende allearsi col Pd, né prima né dopo le elezioni».
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