Di Sante (Rifondazione) sollecita tamponi a cadenza fissa

MONTESILVANO. Concentrare e ripetere i test con cadenza fissa, a cominciare dalle scuole, e rendere trasparenti e pubblici sul sito istituzionale i dati del numero dei contagi, il numero di classi in...
MONTESILVANO. Concentrare e ripetere i test con cadenza fissa, a cominciare dalle scuole, e rendere trasparenti e pubblici sul sito istituzionale i dati del numero dei contagi, il numero di classi in quarantena precauzionale o attivata dalla Asl, i plessi coinvolti. È quanto chiede il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante. «Si adotti lo stesso criterio per cui, visti i casi all’interno dell’ente, si è proceduto a testare tutti i dipendenti, e in aggiunta consiglieri e assessori», evidenzia Di Sante. «Auspichiamo che i test rapidi non siano svolti da personale sanitario volontario, ma da personale assunto per tale mansione. Non possiamo combattere la pandemia con la buona volontà e il lavoro volontario e gratuito. E si chiarisca che il test non è patente di immunità».
Di Sante auspica una «cabina di regia tra Asl, Comune e dirigenti scolastici» e suggerisce al sindaco di «chiedere subito alla Asl di potenziare almeno il personale dedicato al tracciamento scolastico». (a.l.)
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