Di Santo: siamo in coda non possiamo aspettare anni

13 Dicembre 2016

BOMBA. La promessa che il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha fatto ieri alla firma delle convenzioni, con i Comuni interessati ai 25 milioni di euro da utilizzare per il superamento e la...

BOMBA. La promessa che il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha fatto ieri alla firma delle convenzioni, con i Comuni interessati ai 25 milioni di euro da utilizzare per il superamento e la mitigazione del rischio idrogeologico, lascia fiducia in quei sindaci che avevano visto ammessi i propri progetti.

Anche il sindaco Donato Di Santo attende di avere i finanziamenti necessari affinché il suo comune sia messo in sicurezza: 4milioni di euro, ed è certo che nella prossima firma delle convenzioni Bomba non potrà essere esclusa. «Sono certo per due motivi», dice Di Santo «sia perché il nostro progetto è stato ritenuto “valido e meritevole” di essere finanziato sia perché non oso immaginare cosa potrebbe succedere se quegli effetti nefasti, che il progetto mira a eliminare, dovessero realizzarsi».

Bomba non può aspettare oltre. Il versante nord del paese è interessato da un processo gravitativo complesso che coinvolge parti dell'abitato. Il dissesto risente dell'azione di richiamo da parte delle acque superficiali incanalate. Due sono i progetti principali: mitigazione del dissesto idrogeologico, somma necessaria 2.600.000 euro, e consolidamento del centro storico, 850mila euro. «Noi» dice Di Santo «nell’albo dei progetti ammessi siamo presenti, si tratta solo di attendere i prossimi investimenti; è certo che non possiamo aspettare anni». Il centro abitato di Bomba, che si erge su una collina che sovrasta l’omonimo lago, già nel passato era stato interessato da movimenti franosi, in parte attenuati con un investimento, nel 2002, di 500mila euro; lavori che però non hanno risolto il dissesto che rischia di causare seri danni a strade, abitazioni e scuole. «C'è bisogno di palificazioni, drenaggi e altre opere; ciò che ci conforta è che il nostro progetto è basato su idee meritevoli per risolvere quel problema idrogeologico che pende come una spada di Damocle sul paese».

Matteo Del Nobile