Di Stefano: noi pronti a correre da soli

30 Dicembre 2018

I suoi gli chiedono di diventare il quarto candidato. E alla leader di Fdi risponde: preferisco l’abruzzesità

PESCARA. Fabrizio Di Stefano sembra aver sciolto le sue riserve al termine di una lunga riunione con i candidati delle civiche che lo sostengono e, come dice lui, con l’alleato Daniele Toto. L’ex deputato forzista si lascia guidare dai suoi che gli hanno detto di andare avanti da solo con Civiche per l’Abruzzo in coppia con Avanti Abruzzo. Non getta la spugna, quindi, Di Stefano, anche se sa che la sua prova di coerenza gli può costare molto. Sarà impegnativo per lui diventare la spina nel fianco di un centrodestra che, fino a poco tempo fa, lo trattava da reietto. Ma che oggi lo insegue. Sta di fatto che, in base alle dichiarazioni rilasciate al Centro ieri sera, Di Stefano si avvia a diventare il quarto aspirante alla poltrona di governatore. «Andrò da solo perché sono i miei candidati che me lo chiedono. È la base che lo vuole», dice pochi minuti dopo la fine della riunione. E rilancia: «Abbiamo deciso di andare anche oltre le regionali e di presentarci alle amministrative che si svolgeranno in Abruzzo. Il 10 febbraio prossimo», sottolinea, «sarà solo l'inizio».
Di Stefano afferma di aver già raccolto le firme necessarie per la sua candidatura a presidente e che «Toto non ha bisogno di raccogliere firme per la presenza dell’Idv». Quindi rivela che Marsilio «è arrivato a offrirmi di formargli la sua lista del presidente». E infine commenta l'ultimo appello che il senatore romano di Fratelli d’Italia, spalleggiato dalla sua leader Giorgia Meloni, gli ha lanciato poche ore prima della sua riunione.
«Torna alle tue origini», gli hanno in sintesi detto i gabbiani di Fdi, «rientra nella coalizione di centrodestra». Ma la risposta Di Stefano è stata quella di esclamare: «Mi lusinga, ma l’Abruzzo viene prima». Una risposta che nel giorno della discesa in Abruzzo della leader di Fdi per il battesimo di Marsilio sembra essere un secco no. Il secondo, dopo che la Lega di Salvini Abruzzo, su Facebook, ha imposto il superveto su candidature di personaggi come Olivieri, Gerosolimo, e di Alessio Monaco, con la coalizione di centrodestra. E a Marsilio che ha scelto la foce del Saline come simbolo dell’Abruzzo da disinquinare, Di Stefano infine dice: «Farò la mia prossima conferenza stampa a Bussi per ricordare agli abruzzesi che, grazie a me e a Giovanni Legnini ci sono 50 milioni per la bonifica. Che però sono ancora bloccati». (l.c.)