Di Stefano: «Prg, non bisogna arrendersi»

Montesilvano, l’ex consigliere non rieletto continuerà la sua battaglia contro la cementificazione
MONTESILVANO. «Come ex consigliere e cittadino auspico che temi nevralgici e centrali come il freno all’espansione selvaggia del cemento nelle aree verdi e l’opposizione allo scellerato piano di conquista detto “Grande Pescara” trovino un muro solidissimo tra chi amministra e ama il nostro territorio».
Con queste parole l’ex amministratore comunale Gabriele Di Stefano augura buon lavoro al consiglio comunale e alla giunta De Martinis appena insediatasi, ma soprattutto rivolge loro un appello per la salvaguardia di Montesilvano dal punto di vista urbanistico. «Il Prg approvato nel 2001 ha generato danni e incongruenze nefaste che si sono abbattute sulla città», sottolinea «pertanto i nuovi piani di espansione urbana dovranno necessariamente tenere conto della qualità della vita di tutti i residenti e non solo del portafoglio di pochi loschi imprenditori del mattone». Di Stefano, ricordando le battaglie da lui condotte in consiglio per 15 anni contro la cementificazione selvaggia della città, esorta «i nuovi amministratori a non arrendersi, a non vendersi, a non cedere alle macchinazioni di speculatori e affaristi, ma al contrario a tenere sulla loro scrivania la foto dei figli e a pensare a loro ogni volta che nuove proposte di scempio edile passino per le loro mani. Specialmente ora che il nuovo piano regolatore è imminente», prosegue Di Stefano, «lavorino con coscienza e non con criminale avidità, mantenendo dignità, onestà e buon senso». L’ex consigliere invita, infine, l’amministrazione attuale a dire basta a «palazzi privi di marciapiedi, grattacieli dove c’erano case a due piani, casermoni stile condomini alveare che privano di luce e aria chi con sacrificio vuole vivere in un contesto dignitoso, imprenditori del mattone criminali e collusi con una politica prona e servile». (a.l.)

