Di Stefano: voterei subito, ma non posso dare torto ai sindaci

15 Dicembre 2018

Fabrizio Di Stefano (nella foto) candidato presidente alla Regione delle Civiche per l’Abruzzo, si è sempre battuto contro lo slittamento del voto nel tempo, ma adesso, di fronte all’appello dei...

Fabrizio Di Stefano (nella foto) candidato presidente alla Regione delle Civiche per l’Abruzzo, si è sempre battuto contro lo slittamento del voto nel tempo, ma adesso, di fronte all’appello dei sindaci dei comuni montani per lo spostamento del voto dal 10 febbraio alla data delle Europee di giugno, ascolta «con senso di responsabilità» le ragioni dei primi cittadini. «Oggi la necessità di andare al voto subito è quanto mai evidente», ragiona Di Stefano, «ma se un sindaco solleva questo problema non posso dargli torto. Certo, chi aveva ruoli e competenze forse doveva mettersi una mano sulla coscienza». Di Stefano giovedì era all’Aquila per l’inaugurazione della sede di Azione politica di Zelli «e nevicava». «Ricordo anche a me stesso», aggiunge, «che in Abruzzo le elezioni, a parte le ultime, si sono sempre vinte per una manciata di voti». Dunque la neve, il gelo, il meteo potrebbero influenzare davvero i risultati. «Sono convinto che tutto questo sia stato fatto ad arte. L’errore di votare a febbraio è stato fatto in malafede. Ecco perché avevo chiesto che si votasse subito, oggi avremmo già un governo regionale». (a.d.f.)