Di Tizio (Wwf Italia): il modello Abruzzo c’è ma ci vuole impegno

11 Settembre 2023

Il presidente dell’associazione: «Anche qui troppi orsi morti» Critiche alla politica: «Sottovaluta l’ambiente e gli animali»

PESCINA. In piazza per ricordare Amarena ma soprattutto per tutelare gli orsi e gli altri animali selvatici. È il messaggio lanciato da Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Italia, nella manifestazione organizzata a Pescina per ricordare l’orsa uccisa a San Benedetto dei Marsi. «Con la morte di Amarena», dice, «abbiamo perso una delle femmine più prolifiche della storia recente della popolazione di orso marsicano e dobbiamo fare il possibile per garantire almeno la sopravvivenza in natura dei suoi due cuccioli, sui quali oggi è molto elevata l’attenzione mediatica. Ma il danno ormai è stato fatto», commenta Di Tizio, «e devono cambiare le strategie: la politica sta usando la fauna selvatica come argomento elettorale, si parla degli animali selvatici come se fossero un problema ma attraverso la salvezza della natura passa anche quella dell’umanità». Esiste un modello Abruzzo per la convivenza tra uomini e orsi? «È giusto parlare di modello Abruzzo. Per esempio, qui a Pescina Amarena e suoi cuccioli sono stati accolti nella maniera migliore possibile dai cittadini viste anche le tante iniziative messe in campo per favorire la convivenza con gli animali ma in Abruzzo sono stati uccisi anche diversi orsi. Bisogna dunque», chiosa, «fare in modo che il modello di convivenza sia totalizzante, partendo dal modo di sbagliare sbagliato che sta condizionato noi stesso». La politica può fare molto: «È necessario mettere al primo posto la salvezza dell’orso bruno marsicano, portare a termine un'azione complessiva straordinaria per la loro tutela». Le proposte: «Oltre a chiedere pene più dure per chi si macchia di crimini contro la natura, è necessario individuare le responsabilità di chi, quotidianamente, in settori del mondo politico, venatorio e agricolo, alimenta sentimenti di paura, giustificando o addirittura istigando all’uso del fucile come unica soluzione. Questo sta accadendo ancora una volta in Trentino, dove il presidente Fugatti ha irresponsabilmente condannato a morte l'orsa già radiocollarata F36, firmando un decreto di abbattimento contro cui abbiamo presentato ricorso insieme alle altre associazioni. Oggi (ieri per chi legge) siamo a Pescina per ricordare Amarena, simbolo della nostra natura, ma anche per reagire e ribadire la necessità di tutelare il nostro straordinario patrimonio di biodiversità». Il corteo nella città di Silone ha visto coinvolte, oltre al Wwf, anche Lav, Enpa, Legambiente, Lndc Animal Protection, Dalla parte dell’orso, Salviamo l’orso, Rewilding Appenines, Sezioni riunite d’Abruzzo di Italia Nostra, Cai Abruzzo, Orso and friends, Associazione di promozione sociale Dfp Villavallelonga, Le Pine, Ecotur, Il Bosso, FederPate-Confesercenti Abruzzo, Mountain Wilderness Abruzzo, Parco nazionale della Maiella, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Area marina protetta Torre del Cerrano, Europa verde-Verdi L’Aquila e Sinistra italiana. Oltre al sindaco Mirko Zauri, presente anche i consiglieri regionali Giorgio Fedele (M5S) e Antonio Blasioli (Partito democratico). (l.p.)
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