Di Tommaso e le disdette dei nuovi arrivi

Il responsabile della Gran Sasso spa documenta le comunicazioni inviate la mattina della tragedia
PESCARA. «C’è stata una rappresentazione mediatica dell’hotel secondo cui veniva prima il business rispetto alla salute delle persone. Ma non è così: la mattina del 18 gennaio, prima ancora delle scosse di terremoto, già erano partite le disdette per i nuovi arrivi». Così ieri mattina, alla fine dell’interrogatorio reso dal suo assistito Bruno Di Tommaso, quale legale responsabile della società Gran Sasso Resort & Spa, l’avvocato Sergio Della Rocca ha sintetizzato quanto puntualizzato da Di Tommaso davanti ai procuratori Massimiliano Serpi e Andrea Papalia. In particolare in relazione alla foto pubblicata il giorno prima della tragedia sulla pagina Facebook del resort: la struttura immersa nella neve e l’invito (contestato dalla Procura in quelle condizioni di maltempo), a trascorrere un soggiorno in quel paesaggio da favola. «Quel messaggio fu postato il giorno prima da un addetto alla reception, peraltro tra le vittime della tragedia, quando la strada era ancora percorribile», ha spiegato l’avvocato Della Rocca riferendo quanto dichiarato dal suo assistito, «come si fa normalmente per le località attrattive. Ma il giorno dopo, sin dalla mattina, viste le condizioni climatiche e prima della scossa di terremoto, dall’albergo fu chiesto l’intervento per sgomberare i presenti e sono state disdette tutte le prenotazioni dei nuovi arrivi». A riprova di ciò, la documentazione presentata ieri mattina in Procura con le mail e le comunicazioni inviate ai clienti in arrivo quel maledetto 18 gennaio, «affinché», come rimarca l’avvocato, «gli inquirenti possano approfondire alcune tematiche oggetto di contestazione». Quanto all’altra contestazione a Di Tommaso, relativa al piano sicurezza della struttura e al fatto che non vi fosse prevista l’emergenza neve, Di Tommaso ha ribadito di non essersi occupato lui del piano sicurezza. In merito ai presunti abusi nella ristrutturazione del resort, Della Rocca ha poi sottolineato che «sono tutti precedenti alla gestione di Di Tommaso. Non c’è dunque un addebito riferito a Di Tommaso in quanto tale». (s.d.l.)
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