Dieci anni di giravolte in cerca del nuovo partito

20 Novembre 2016

Dall’epoca di Neve Azzurra, quando Roccaraso diventava il centro della politica nazionale, alla diaspora iniziata dopo la rottura di Fini

PESCARA. Non sono più i tempi di Neve Azzurra. A gennaio il municipio di Roccaraso diventava per tre giorni la quarta camera, dopo le due del Parlamento e quella di Porta a Porta. Il regista dell’operazione era Sabatino Aracu. Per tre giorni, sotto le piste dell’Aremogna, si ricostituiva il piccolo parlamentino azzurro. La prima manifestazione politica dopo la pausa natalizia. Arrivavano ministri e parlamentari. Anche dell’opposizione, invitata per dare pepe ai dibattiti. Non era raro vedere alla mattina presto sciare il ministro Franco Frattini. Nella giornata di chiusura, la domenica, veniva annunciato ogni anno l’arrivo di Silvio Berlusconi. Ma il cavaliere, puntualmente, si limitava a telefonare. Oggi gran parte dei protagonisti abruzzesi dell’epoca fanno altro o hanno cambiato casacca. Basta guardare la foto in alto. Aracu fa a tempo pieno il suo lavoro di manager. Filippo Piccone ha seguito Gaetano Quagliariello (eletto in Abruzzo dove era arrivato come commissario del Pdl) nel Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Dove però ha deciso di rimanere quando Quagliariello ha lasciato il partito per fondare con Raffaele Fitto il movimento “Idea e Azione”. A Fitto si era avvicinato anche Riccardo Chiavaroli, ex consigliere regionale del Pdl. Oggi Chiavaroli è tra i promotori del nuovo movimento nazionale “La Marianna”, fondato tra gli altri da Giovanni Negri, ex segretario del Partito Radicale. E’ invece sparito dai radar della politica il sulmonese Maurizio Scelli, che per una stagione brevissima ha pensato di essere il delfino di Berlusconi.

Tra i protagonisti di quella stagione è rimasto in Forza Italia Gianni Chiodi (ex governatore dal 2008 al 2014), ma in una posizione un po’ defilata. Chiodi ha aderito, mantenendo la tessera azzurra, al movimento di Quagliariello. L’ex governatore ha però perso per strada alcuni compagni della prim’ora. Primo fra tutti Lanfranco Venturoni, ex assessore regionale alla Sanità, l’uomo che l’ha portato in politica. Oggi Venturoni è più vicino all’Ncd di Alfano. E nell’Ncd è finito anche il parlamentare teramano Paolo Tancredi. E’ invece tornato in Forza Italia dopo una parentesi con Fratelli d’Italia Paolo Gatti, oggi consigliere regionale.

Mantengono la posizione forzista gli ex An Fabrizio Di Stefano, deputato, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, consiglieri regionali. Sta con Alfano l’altro ex An Umberto Di Primio, sindaco di Chieti. Resta saldo sulla poltrona di coordinatore Nazario Pagano, ex presidente del Consiglio regionale, tornato berlusconiano a tutto tondo dopo un avvicinamento a Fitto, quando il politico pugliese pensava di scalare Forza Italia. Non hanno più ruolo o l’hanno defilato l’aquilano Gianfranco Giuliante, ex consigliere regionale e Antonio Del Corvo, ex presidente della provincia dell’Aquila. E’ tornato a fare l’editore a Vasto Giuseppe Tagliente, ex presidente del Consiglio regionale. Federica Chiavaroli eletta prima in Consiglio regionale con il listino Pdl e poi al Senato con Forza Italia oggi è sottosegretario alla Giustizia e milita nell’Ncd. Infine, non fa più attività politica Alfredo Castiglione, uscito dal Pdl, passato da Fini e poi tentato (e respinto) da Matteo Salvini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA