Dieci candidati in corsa per ricoprire l’incarico: otto sono abruzzesi

Sono dieci le domande dei candidati ammessi a ricoprire l’incarico di direttore generale dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Questo l’esito della commissione regionale di valutazione. I...
Sono dieci le domande dei candidati ammessi a ricoprire l’incarico di direttore generale dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale. Questo l’esito della commissione regionale di valutazione. I candidati ammessi sono quasi tutti abruzzesi ed eccezione di Carlo Mayo Spatola di 56 anni, romano, e Salvatore Santillo (63), di Palermo. Gli altri candidati sono Giovanna Mancinelli (58) di Chieti, Giovanni Damiani (66) di Pescara, Tommaso Di Biase (67) di Tollo (Chieti), Angelo D’Eramo (60) di Cagnano Amiterno (L’Aquila), Francesco Chiavaroli (55) di Collecorvino (Teramo), Tiziana Petrella (57) di Pratola Peligna (L’Aquila), Giancarlo Moca (55) di Pescara e Carlo Maggitti (49) di Teramo. Non sono state ammesse le domande di altri due candidati. Si tratta di Luciana Di Croce di Giulianova, 57 anni, la quale ha affermato che in caso di nomina non accetterebbe l’incondizionata e immediata assunzione nelle funzioni di direttore generale. E di Nicola D’Alessandro (53) di San Vito Chietino, in quanto nelle dichiarazioni rese nella domanda non ha allegato alcun documento di riconoscimento.
La commissione di valutazione era formata da Sabatino Belmaggio, Dario Ciamponi e Vincenzo Colonna.
Tra i requisiti richiesti «la comprovata esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende o strutture pubbliche o private».

