Dieci chili di droga e armi, due pescaresi ai domiciliari

28 Agosto 2018

La polizia arresta un 36enne incensurato e un complice di 23 anni

PESCARA. Dieci chili di sostanze stupefacenti e armi. Sono le accuse di cui devono rispondere un uomo incensurato di 36 anni e un altro di 23, entrambi pescaresi. Per i due il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa della convalida del giudizio per direttissima. L'operazione della polizia, scaturita da una lunga attività informativa, è avvenuto ieri quando il 36enne, dopo aver prelevato e caricato su una jeep un grosso trolley, è andato sotto l'abitazione del  23enne: i due sono partiti in auto, senza sapere di essere seguiti dalla polizia, diretti verso un garage affittato dal 36enne in via Guelfi. Qui sono stati fermati dagli agenti, anche con l'ausilio di unità cinofile, che dopo aver bloccato i due hanno trovato undici bustoni di marijuana, per un totale di sei chilogrammi di droga, e una macchina elettrica per il confezionamento sottovuoto degli involucri. Successivamente, nell'attività commerciale del 36enne, gli agenti hanno trovato alcuni grammi di marijuana, un panetto di hascisc, due bilancini di precisione e una scatola di munizioni con 25 cartucce calibro 7,65 browning, oltre ad alcune agendine con nomi e cifre che sono oggetto di approfondimenti investigativi. Infine, in un altro locale in zona Portanuova, in via Falcone e Borsellino, sempre nella disponibilità del 36enne, i poliziotti hanno recuperato quattro chili di hascisc, suddivisi in panetti. In totale, sono stati sequestrati dieci chili di sostanza stupefacente. I due indagati devono rispondere entrambi del reato di detenzione di marijuana. Il 36enne anche per la detenzione dell'hascisc trovato nel locale di San Donato e nella attività commerciale dove lavora. "Questa operazione" ha spiegato il capo della mobile, Dante Cosentino, "scaturisce da una ulteriore intensificazione dei controlli disposti dal questore di Pescara dopo gli ultimi accadimenti e anche con il sequestro di stupefacenti in alcuni locali della riviera. Stiamo lavorando, oltre che sulle agendine ritrovate, anche per capire la provenienza della droga e a chi fosse destinata".