Dieci colpi in tre settimane rapine lampo con le pistole
A Pescara l’assalto in pieno giorno alla gioielleria di un centro commerciale A Montesilvano i banditi puntano sulle agenzie di scommesse: rubati 25 mila euro
PESCARA. Dieci colpi in tre settimane e 7 volte si sono viste le pistole, puntate anche in faccia alle commesse e a un padrone di casa svegliato nel cuore delle notte per portagli via 15 mila euro di gioielli. Tre rapine, compreso l’assalto alla gioielleria di un centro commerciale messo a segno in pieno giorno, e un furto a Pescara. Altre tre rapine a Montesilvano, forse commesse sempre dagli stessi due banditi nascosti dai caschi e in fuga su uno scooter di colore scuro. È scatenata la malavita che tiene in ostaggio Pescara e provincia e punta le attività commerciali come se fossero bancomat per prelievi facili facili. Difendersi dalle incursioni dei criminali è difficile: le rapine durano solo una trentina di secondi, a volte 40, giusto il tempo di ritrovarsi davanti una persona che ti minaccia con un’arma in mano.
Tre settimane nere in cui spiccano le tre rapine di Montesilvano, assalti che hanno un filo conduttore: in due casi, sempre di domenica e a distanza di 15 giorni, è stata rapinata la stessa agenzia di scommesse, la Sisal Match Point di corso Umberto. Il 22 giugno scorso due banditi sono entrati in azione all’apertura dell’attività, verso le 8,30, minacciando una dipendente per farsi consegnare 10 mila euro; il 6luglio scorso, la rapina è scattata intorno alle 13,30 con tre commesse tenute sotto tiro fino a quando i due banditi non hanno messo le mani sui soldi contenuti nelle casse e in una cassetta di sicurezza, ancora una volta 10 mila euro. La terza rapina in 17 giorni soltanto a Montesilvano ha a che fare ancora con un centro scommesse: nella notte dell’8 luglio scorso, una donna, titolare di un’attività in via Verrotti, in auto insieme alla figlia è stata rapinata dell’incasso sulla strada di casa, in via Tommaseo. In base ai filmati delle telecamere interne della Sisal e alle testimonianze delle donne rapinate, i malviventi sono due banditi, con i caschi e in fuga su uno scooter scuro. Per i carabinieri di Montesilvano, guidati dal capitano Enzo Marinelli, i banditi potrebbero essere sempre gli stessi.
Anche all’assalto della gioielleria Sarni oro, nel centro commerciale Delfino a Pescara, il 27 giugno scorso, sono entrati in azione due banditi con caschi e pistola ma, in base alle prime indagini della polizia, guidata dal dirigente della Volante Alessandro Di Blasio, non dovrebbero essere gli stessi dei colpi a Montesilvano: le telecamere hanno ripreso un bandito molto alto, forse più di un metro e 90, in fuga con un complice e un bottino di lingotti d’oro, orologi e gioielli presi dalle vetrine.
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