Diffidare di sedicenti avvocati, manutentori e assistenti sociali

16 Gennaio 2016

Le formule utilizzate dai truffatori che cercano di spillare soldi sono diverse. C’è chi si presenta come assistente sociale, e molto spesso si tratta di donne, e chi dice di essere un addetto alla...

Le formule utilizzate dai truffatori che cercano di spillare soldi sono diverse. C’è chi si presenta come assistente sociale, e molto spesso si tratta di donne, e chi dice di essere un addetto alla manutenzione delle tubature del gas oppure di essere stato mandato dalla società che si occupa dell’acqua. C’è anche chi sostiene di essere un avvocato e contatta la sua vittima telefonicamente. In questi casi dice di essere il difensore di un componente della famiglia che ha avuto un incidente stradale. Il presunto avvocato mostra di conoscere alcuni particolari della persona coinvolta nell’incidente, dal nome al modello dell’auto utilizzata, e chiede soldi per risolvere la situazione, dando indicazioni sulle modalità di consegna del denaro. È accaduto anche che a casa della vittima del raggiro abbia bussato un incaricato alla riscossione dei soldi, ovviamente mandato dal finto avvocato, e qualcuno si è fatto abbindolare. Agli impostori sono stati consegnati in più di una occasione soldi e oggetti preziosi, nella speranza di tirare fuori dai guai il parente finito nei guai, senza capire che in realtà era tutta un’invenzione. In questi casi la parte irrazionale prevale su quella razionale e se la persona presa di mira è un anziano il raggiro riesce in maniera più semplice e immediata. Negli ultimi giorni un allarme su questi episodi è stato lanciato perfino in chiesa, nella parrocchia dello Spirito Santo, dove don Giorgio Campilii ha approfittato della celebrazione della santa messa della domenica per mettere in guardia i fedeli, dopo aver saputo che alcune truffe sono andate in porto, con somme ingenti consegnate a finti carabinieri. Don Giorgio ha chiesto di prestare attenzione, di non fidarsi degli sconosciuti che telefonano con un pretesto e di interrompere la conversazione oppure di presentarsi all’appuntamento con i truffatori accompagnati dai veri carabinieri. Da diffidare anche di chi propone nuovi contratti per l’attivazione di servizi, è stato detto sempre in chiesa dopo aver registrato ben sei casi di famiglie contattate telefonicamente a scopo di truffa.