«Dimissioni per candidarmi in Parlamento? Ridicolo»

PESCARA. Ieri, i consiglieri comunali del centrodestra hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco per chiedergli se abbia effettivamente intenzione di dimettersi da sindaco per candidarsi...
PESCARA. Ieri, i consiglieri comunali del centrodestra hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco per chiedergli se abbia effettivamente intenzione di dimettersi da sindaco per candidarsi il prossimo anno alla Camera.
E il primo cittadino, contattato dal Centro, ha subito dato una risposta che cancella ogni dubbio. «Hanno presentato un’interrogazione per questo? Ipotesi divertente», ha detto facendo una risata.
Ma i consiglieri di opposizione sono convinti che ci sia un fondo di verità nelle voci di corridoio, a loro dire, circolate da qualche tempo. Nell’interrogazione, firmata dai capigruppo di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura Marcello Antonelli, Guerino Testa e Carlo Masci, si spiega che «negli ultimi mesi il Comune sta affrontando con fretta sospetta temi fondamentali per lo sviluppo della città, quali quelli legati alla realizzazione di un nuovo stadio con annessi edifici commerciali e residenziali in prossimità della pineta D’Avalos, alla realizzazione di parcheggi, edifici e parco nell’area di risulta, alla riqualificazione dell’ex Fea, al mercatino etnico, all’ex Ferrhotel».
Poi, i tre capigruppo hanno ricordato l’episodio accaduto la settimana scorsa, quando in consiglio comunale, per una decisione da assumere inerente la gestione del cimitero di San Silvestro, «il sindaco ha dovuto inseguire i propri consiglieri per raggiungere il numero di 16, meno della metà dell’assemblea».
Infine, «le voci incontrollate di una volontà del sindaco di dimettersi a settembre e di candidarsi al Parlamento, concludendo prima del tempo la sua esperienza al Comune». Da qui la richiesta, in caso di risposta affermativa, di «sospendere qualsiasi atto relativo ad interventi di trasformazione urbana».(a.ben.)
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