Diodato: «Tariffe sportive? Il dialogo è sempre aperto»

10 Settembre 2017

Parla il presidente del Sambuceto calcio sui nuovi costi orari E sui social è polemica per gli impianti a San Giovanni Alta

SAN GIOVANNI TEATINO. «Il confronto con il Comune di San Giovanni Teatino sulle nuove tariffe per l’uso del campo di calcio è ancora aperto. Da parte nostra, non c’è affatto chiusura. Anzi, riteniamo che ci sia spazio per dialogare e trovare una soluzione utile per tutti».
Nella querelle sugli aumenti delle tariffe per l’uso della palestra polivalente di via Venezia e del campo in erba sintetica della cittadella dello sport di via Ciafarda, interviene il presidente del Sambuceto Calcio, ex Folgore, Renato Diodato, che si dichiara fiducioso sulle trattative in corso tra amministrazione comunale e società sportive locali per trovare un punto d’incontro sul tariffario per l’utilizzo degli impianti comunali.
Correggendo di fatto il tiro rispetto alle picconate su Facebook contro la giunta del sindaco, Sandro Marinucci, da parte del direttore sportivo del team, Gabriele Liberatore, il presidente Diodato cerca di rimettere la palla al centro in una velenosa polemica che va avanti da quando sono state ridefinite, con aumenti del 100%, i costi a carico delle squadre che giocano e si allenano in via Venezia e in via Ciafarda.
«Nei prossimi giorni» spiega il numero uno del Sambuceto Calcio, «è previsto un nuovo incontro tra l’amministrazione e le società, non solo con noi, per confrontarci e vedere se l’amministrazione comunale potrà fare qualcosa per venirci incontro. E noi ci presenteremo a quell’incontro con un atteggiamento aperto e dialogante».
A San Giovanni Teatino, è in atto una ristrutturazione e riorganizzazione complessiva della gestione dell’impiantistica sportiva, che dovrebbe essere affidata dal Comune alla società pubblica Sgt Sport, che da un anno si occupa della piscina di via Ciafarda.
La Sgt Sport è interamente partecipata dalla municipalizzata San Giovanni Teatino (Sgt) Multiservizi, attuale gestore degli impianti. Prima del cambio di gestione, la giunta municipale ha deciso di rivedere le tariffe. Tre le delibere finora approvate, con rimodulazioni introdotte, di delibera in delibera, per ritoccare in diminuzione gli importi precedentemente stabiliti.
Al centro della questione c’è il costo a carico del Comune per la cura e la manutenzione degli impianti, una spesa molto più alta rispetto alle entrate ottenute dal pagamento delle tariffe dai fruitori degli impianti cittadini. Una questione di gestione improduttiva, dunque. Alla quale si aggiunge qualche malumore sull’attenzione che viene rivolta alle strutture di Sambuceto, rispetto a quella che viene invece garantite al Paese alto.
Non è un caso che un cittadino abbia postato ieri su Facebook le immagini del dismesso campo di calcio di San Giovanni alta, un impianto che si trova in condizioni di totale degrado.
«Lasciamo tutto abbandonato e sudicio o forse i bambini di qui sono figli di nessuno?» si chiede l’utente di Facebook. «Invece di pensare solo alle cittadelle dello sport, pensate pure agli altri».
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