Dirigente silurato, Maragno non vuole pagare i danni

5 Gennaio 2015

Montesilvano, il sindaco fa ricorso contro il maxi risarcimento di 170 mila euro Ma cambia l’organizzazione degli uffici: a Di Donato anche il settore Patrimonio

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano non vuole pagare i danni al dirigente silurato da Cordoma e si prepara a un’altra causa. Secondo il tribunale di Pescara, Costantino Di Donato ha diritto a un risarcimento danni di 170 mila euro perché, così dice la sentenza, è stato demansionato: nell’era Cordoma – l’ex sindaco ha subìto un processo per lo spostamento dell’ingegnere e poi è stato assolto – Di Donato è stato rimosso dal settore Lavori pubblici e messo alla Protezione civile. Un settore ideato da Cordoma ma, dopo la riorganizzazione, sottolinea la sentenza, Di Donato è stato «relegato in un ambiente di fortuna» poiché ricavato all’interno di uno spogliatoio, privandolo della «possibilità di partecipare ad attività formative utili ad arricchire il patrimonio delle conoscenze e dell’esperienze del lavoratore». Il demansionamento imposto da una scelta politica – da 30 dipendenti sottoposti ad appena 4 – ha un prezzo calcolato su queste voci: differenza retributiva tra lo stipendio percepito prima e dopo la dequalificazione pari a 5.891 euro (nel periodo ottobre 2007-marzo 2008); mancata indennità di risultato degli anni dal 2006 al 2012, pari a 47.377 euro; spese legali pari a 10 mila euro; danni non patrimoniali, relativi «alla grave condizione di disagio patita dal lavoratore in conseguenza del demansionamento», pari a 20 mila euro; danno da demansionamento, fino a oggi, pari a 86 mila euro.

L’amministrazione Maragno, con i conti già in rosso, non vuole pagare. Il sincaco ha riunito la giunta il 23 dicembre scorso e ha deciso di fare ricorso: «L’avvocato Valerio Speziale ha consigliato l’appello», dice la delibera, «a favore del quale si è pronunciato anche il dirigente del settore Segreteria generale e Personale. Il dirigente del settore Legale», precisa la delibera, «ha chiarito di non aver curato il contenzioso e di non ravvisare ragioni per discostarsi dalla valutazione di Speziale». Fare ricorso costerà almeno altri 5 mila euro.

La sentenza del tribunale ha ordinato anche di affidare a Di Donato un settore più importante e la giunta ha stabilito di assegnare all’ingegnere anche il settore del Patrimonio, definito «di importante ruolo strategico». Di Donato si occuperà di servizi tecnologici e manutentivi, gestione del patrimonio, protezione civile, igiene urbana e cimitero.

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