Disabili e anziani arrivano i soldi per tremila famiglie

26 Novembre 2014

Ripartito il fondo di 282 mila euro per le cure domiciliari De Martinis: interventi integrati per evitare ricoveri impropri

MONTESILVANO. Ammontano a 282 mila euro i fondi regionali a disposizione del Comune di Montesilvano per erogare i servizi rivolti alle persone non autosufficienti. L’importo, che si riferisce all’annualità 2014, è indicato nel piano locale per la non autosufficienza (Plna), il documento approvato con una delibera di giunta municipale in accordo con le organizzazioni sindacali, le associazioni dei disabili e la Asl di Pescara.

Obiettivo del piano è promuovere, quanto più possibile, la cultura dell’autodeterminazione e della domiciliarità dei servizi socio-assistenziali. Si tratta di uno schema all’interno del quale è contenuta la ripartizione dei fondi che verranno impiegati sia in base all’elaborazione di progetti personalizzati sui singoli utenti con disabilità gravi, ma anche per assegni di cura destinati a persone soggette a disabilità definite gravissime.

Tra gli utenti coinvolti nel documento, oltre ai disabili, anche un grande numero di anziani. «Pur non disponendo di studi specifici che consentono di fotografare la condizione della popolazione anziana sul territorio di riferimento», spiega il direttore dell’Azienda Speciale, Eros Donatelli, «è comunque possibile farsi un quadro delle caratteristiche quantitative del fenomeno della non autosufficienza, prendendo a riferimento studi nazionali in materia. Secondo tale stima, Montesilvano conterebbe circa 9.410 residenti ultra 65enni, dei quali 1.873 non autosufficienti e 1.026 non autosufficienti gravi». Per il 2014, si potrà contare dunque su 282 mila euro di cui il 60%, pari a 169mila 216 euro, destinati a 80 utenti (25 mila euro per il trasporto di 37 utenti; 16 mila per l’assistenza domiciliare integrata di 8 utenti; 10mila 800 per un progetto destinato a un utente; 6 mila euro per un assegno di cura; 111mila 416 euro per l’assistenza domiciliare di 33 utenti). Il restante 40%, pari a 112mila 811 euro, invece, come stabilito dalla Regione, sarà a disposizione di utenti con disabilità gravissima. Per quanto riguarda quest’ultimo 40%, nella delibera si chiarisce, inoltre, che in caso di mancanza di persone non autosufficienti che abbiano le caratteristiche e le condizioni richieste per la disabilità gravissima, il Comune, per evitare la dispersione delle risorse, chiederà l’autorizzazione alla Regione per «l’utilizzo di eventuali fondi residui per l’erogazione di assegni di cura a persone con disabilità gravi, che necessitino di assistenza anche sociale, nelle 24 ore, e che abbiano almeno una o più delle condizioni previste dalla Regione per le disabilità gravissime.

«Questo piano», spiega l’assessore alle Politiche sociali, Ottavio De Martinis, «intende promuovere una politica di interventi integrati, finalizzata a rendere la permanenza della persona non autosufficiente nel nucleo familiare, quindi e più soddisfacente, anche sotto il profilo delle relazioni affettive intrafamiliari e delle relazioni sociali, come pure a evitare ricoveri impropri. Si tratta di un piano molto importante» osserva, «che darà un contributo concreto alle famiglie che affrontano ogni giorno grandi difficoltà».

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