Disabili gravi, accrediti in ritardo da sei mesi

7 Ottobre 2016

La figlia di un assistito, che si occupa del padre allettato, denuncia la lentezza nel pagamento delle legittime spettanze. In città sono 6 le famiglie in difficoltà

MONTESILVANO. Famiglie di disabili senza sostegni economici ormai da mesi. È il grido d’allarme lanciato dai familiari di un disabile montesilvanese di 60 anni, che da circa 6 mesi sono in attesa dei fondi regionali relativi agli “Interventi per la vita indipendente”. Si tratta di un sostegno economico che i portatori di disabilità in possesso di determinati requisiti, previa domanda e relativa approvazione, ottengono dalla Regione tramite il Comune di residenza.

Eppure da mesi, ormai, le sei famiglie che nella città adriatica rientrano nel programma, non percepiscono quanto loro dovuto. Tra questi anche F. P., 34 anni, figlia di uno degli assistiti. È lei a segnalare una situazione di grande disagio economico a causa degli ingiustificati ritardi. «Da due anni ormai», spiega la giovane donna montesilvanese, «mio padre, come altri disabili, percepisce un contributo di 18 mila euro all’anno che viene stanziato dalla Regione ed erogato dall’Azienda speciale per i servizi sociali per conto del Comune di Montesilvano. Questi fondi possono essere utilizzati, a discrezione delle famiglie, per l’acquisto di attrezzature utili al beneficiario o per pagare un’assistente che si prenda cura di lui. Il tutto, naturalmente, per garantire all’assistito una dignitosa vita indipendente, come spiega anche il nome dell’intervento». Trovandosi di fronte a questa scelta, e alla luce dello stato di disoccupazione di F. P., la famiglia ha deciso di affidare proprio a lei la cura del padre, che è diventato quindi a tutti gli effetti il suo datore di lavoro. «Da allora, ogni mese, dietro presentazione della busta paga ho ricevuto il mio compenso», prosegue la giovane. «Certo, il primo periodo la burocrazia è andata un po’ a rilento, poi le cose si erano regolarizzate e tutto procedeva per il meglio». Fino a 6 mesi fa, quando inspiegabilmente il Comune ha smesso di erogare il contributo regionale.

«Ci siamo rivolti al Comune diverse volte», prosegue F.P., «ma finora abbiamo ricevuto solo scuse poco credibili. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere il nostro avvocato che ha inviato all’ente una lettera di diffida affinché effettui il pagamento. Tutto ciò è assurdo. Spesso, con mia madre, ci diciamo che è una fortunata che sia proprio io a occuparmi di lui, perché se avessimo assunto un’altra persona finora avremmo dovuto anticipare di tasca nostra 6 mesi di stipendio». La famiglia di F.P. non è l’unica in città a vivere questo disagio, dal momento che sono in tutto 6 i disabili residenti a Montesiolvano che attendono l’erogazione dei fondi per la vita indipendente, da periodi variabili. A tranquillizzare le famiglie sono tuttavia gli uffici tecnici del Comune che, pur confermando i ritardi per problemi burocratici, garantiscono che l’iter per l’erogazione degli accrediti è finalmente terminato e che nei prossimi giorni le famiglie riceveranno quanto dovuto. Il Comune assicura, inoltre, che a partire dal prossimo mese i pagamenti torneranno a essere puntuali.

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