Discarica a fuoco Maurizio Luciani «Sono estraneo alla vicenda»
PESCARA. Si dichiara estraneo a ogni accusa l’imprenditore Maurizio Luciani, indagato con il figlio Massimo e a un loro operaio, Raffaele Blasioli, per la tenuta di una discarica abusiva cui poi...
PESCARA. Si dichiara estraneo a ogni accusa l’imprenditore Maurizio Luciani, indagato con il figlio Massimo e a un loro operaio, Raffaele Blasioli, per la tenuta di una discarica abusiva cui poi Blasioli avrebbe appiccato il fuoco. «Sino al giorno della notifica del sequestro preventivo ero all’oscuro», scrive Maurizio Luciani, «dell’asserita attività di raccolta e smaltimento perpetrata in assoluta autonomia dal Blasioli. Medesima considerazione valga per il fuoco appiccato ai rifiuti». L’imprenditore, intenzionato a chiarire tutto davanti al magistrato, afferma di avere interessi fuori regione, «con la conseguenza», dice, «che i dipendenti delle mie società per tale motivo godono di ampia autonomia e fiducia. Conforto alla mia assoluta estraneità mi è dato dalla lettura della stessa ordinanza del Gip dalla quale si evince chiaramente l’assenza di qualsivoglia prova o indizio a mio carico. Non vi sono intercettazioni né immagini che possono ricollegare la mia persona alle condotte contestatemi». L’indagine della procura coinvolge Luciani come proprietario del terreno su cui si trovava la discarica abusiva e le intercettazioni riportate nel provvedimento sono tra il figlio Massimo e Blasioli. (m.cir.)

