Discarica abusiva sul fiume Saline Servono 30 milioni per la bonifica

L’amministrazione comunale è alla ricerca dei fondi per togliere tonnellate di rifiuti abbandonati L’assessore Cilli: «Già effettuati diversi interventi, ma gli incivili continuano a scaricare immondizia»
MONTESILVANO. Rimozione totale della discarica di Villa Carmine. È l'obiettivo a cui sta lavorando il Comune di Montesilvano, guidato da Ottavio De Martinis, in corsa per l'ottenimento della Bandiera blu, riconoscimento che viene assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Tonnellate di rifiuti, abbandonati dagli incivili e accumulati in oltre un decennio (ma lo scempio continua) lungo le sponde del fiume Saline, sono cresciuti insieme alle polemiche, da una parte e dall'altra delle fazioni politiche, che si sono attorcigliate intorno ad una domanda: rimozione o incapsulamento del mega cumulo di immondizia che si trova vicino ad un depuratore? L'amministrazione De Martinis non ha dubbi e punta sulla seconda opzione. Ma servono almeno 30 milioni di euro per la bonifica dell'area, più volte sottoposta a interventi di risanamento per evitare, o limitare, pericoli di inquinamento ambientale.
Svela il piano l'assessore con delega all'ambiente, Francesco Di Pasquale: «Puntiamo alla eliminazione totale delle tonnellate di rifiuti che da più di un decennio giacciono nelle vicinanze del fiume. Stiamo dando impulso alla questione per arrivare all'ottenimento della Bandiera blu. Servirebbero circa 30 milioni di euro per smantellare la montagna di rifiuti, lavoriamo ad intercettare questi fondi che potrebbero provenire dalla Regione o dal Pnrr, o da entrambe le istituzioni». La parola d'ordine è: fare presto. L'iter burocratico per ottenere il vessillo che accerti la qualità ambientale è concluso e la prossima settimana la documentazione sarà inviata alla Fee, Fondazione per l'educazione ambientale di Roma che dovrà esaminare la richiesta di acquisizione della Bandiera blu avanzata più di sei mesi fa dal Comune di Montesilvano. «Non possiamo più continuare ad avere una bomba ecologica che cola a picco sul fiume in una zona dove ci sono abitazioni che dovrebbe essere il biglietto da visita della città», argomenta l'assessore Di Pasquale che sta operando «di concerto con l'assessore al turismo, Deborah Comardi e Adriano Tocco, presidente della commissione Turismo del Comune».
«Nel passato», ricorda l'amministratore, «la Regione aveva messo a disposizione 10 milioni di euro e ottenuto una porzione di 700mila euro» del resto «non abbiamo saputo più nulla. Ma nel frattempo abbiamo partecipato ad un bando relativo al contratto fiume Tavo-Fino-Saline che rientra nei bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Speriamo di ottenere almeno uno dei finanziamenti». Della discarica in passato si era occupato l'attuale assessore all'igiene urbana, Paolo Cilli, che conclude: «Negli anni abbiamo effettuato interventi di risanamento delle pareti e fatto calare paratie per proteggere il fiume. Abbiamo recintato l'area, purtroppo gli incivili continuano a scaricare rifiuti nell'area oltrepassando terreni privati che non sono di nostra competenza».

