Discarica, vertice per sbloccare i fondi

6 Maggio 2016

Il 23 maggio la conferenza dei servizi alla Regione per la firma dell’accordo di programma

BUSSI. E' stata programmata, anche se necessita di ulteriori conferme, per il 23 maggio la conferenza dei servizi in Regione a Pescara, per la firma dell'accordo di programma che dovrebbe sbloccare la situazione di stallo sul caso Bussi e stabilire chi dovrà fare cosa e con quali risorse finanziarie. Un traguardo al quale i bussesi sperano di arrivare dopo 9 anni dalla scoperta della discarica di Tremonti scoperta nel marzo del 2007 dalla Forestale allora al comando di Guido Conti. I punti focali riguardano le aree esterne al sito industriale, le cosiddette 2A e 2B, per le quali si è giunti a proporre la totale bonifica, dopo le prime ipotesi del solo spostamento del materiale in esse giacente, in siti limitrofi e in maniera provvisoria. Per questo lavoro ci sono parte dei 50 milioni rimasti (oggi circa 35) del fondo assegnato al compianto commissario governativo Adriano Goio ritenuti sufficienti per le operazioni da eseguire. Questi siti liberi da sostanze tossiche diverranno utilizzabili per futuri insediamenti industriali o commerciali e il loro risanamento fa parte della generale operazione di "pulizia" del territorio utilizzato in passato per seppellire residui di sostanze chimiche di lavorazione. Per la zona interna, il sito di interesse nazionale ex Medavox, è prevista la sola messa in sicurezza, una gamma di operazioni finalizzate a predisporre il sito per il tipo di insediamento che dovrà accogliere quello chimico farmaceutico del gruppo vicentino Filippi che ha proposto un piano industriale di sviluppo che ridarebbe lavoro in poco tempo a 300 unità, quei lavoratori in stand by provenienti dalla Solvay. E sarà proprio la Solvay a finanziare queste procedure con l'impiego di circa 6 milioni che ha reso subito disponibili. Ciò che si ritiene essere un vulnus del procedimento sono l'acquisizione da parte del comune di Bussi dei terreni non del tutto risanati che resterebbero alla sua gestione e la parziale messa in sicurezza che lascerebbe nel sottosuolo del sito ingabbiati impianti e sostanze tossiche di varia composizione. La sottoscrizione dell'accordo fra Regione, ministero, Comune, Solvay, Filippi e parti sociali, dovrà chiarire ogni attribuzione. Notizia di questi giorni la bonifica della discarica Tremonti con le sue 240 mila tonnellate di terreno intriso di sostanze tossiche. Ci sono 60 milioni di euro nel Masterplan della Regione e l'opera del presidente Luciano D'Alfonso. Edison si dichiara disponibile a finanziare un intervento di risanamento, che dovrebbe costare circa 100 milioni di euro, di un luogo fra i più inquinati d'Europa che continua a iniettare nel Pescara micidiali percolati di sostanze, nonostante le opere di protezione ingegneristica di cupping e di palancolata realizzate da Goio.

Walter Teti