Disperso sul Voltigno, la nebbia fitta frena le ricerche del fungaiolo

Non si arrendono i familiari di Basilisco e l’associazione Penelope Ieri nuova battuta, perlustrazioni concentrate vicino a Fonte Vaccari
VILLA CELIERA . Hanno cercato senza sosta finché le condizioni meteo lo hanno permesso, poi si sono dovuti fermare. Ma sono pronti a organizzare nuove battute di ricerca i volontari dell’associazione Penelope che ieri mattina si sono dati appuntamento sul Voltigno per cercare Italo Basilisco, il fungaiolo di 70 anni originario di Villa Raspa di Spoltore disperso dallo scorso 24 settembre. Insieme ad amici e parenti di Basilisco, una decina di volontari di Penelope si è messa alla ricerca del fungaiolo. Poco dopo le 13, però, il gruppo si è dovuto fermare a causa della fitta nebbia che rendeva difficile portare avanti le ricerche. I volontari di Penelope, associazione presieduta da Alessia Natali, hanno intenzione di organizzare nuove giornate di ricerca. L’associazione vorrebbe insistere le ricerche anche vicino a una fontana d’acqua, collocata nelle zona di Villa Celiera, molto conosciuta dal 70enne. Ieri, l’associazione ha chiesto sulle pagine social l’aiuto per cercare la precisa posizione geografica della fonte: tanti i commenti lasciati sotto al post. Alla fine, un esperto della protezione civile ha informato l’associazione che si tratta di Fonte Vaccari, vicino Montebello di Bertona.
Dallo scorso 24 settembre, solo una bottiglietta verde sembra essere l’unica traccia di Basilisco sul Voltigno. L’uomo, come racconta la moglie Rita tramite l’associazione Penelope, la mattina della scomparsa avrebbe portato con sé una bottiglia di plastica vuota. Quella ritrovata tra i boschi di Villa Celiera sembra essere molto simile a quella del 70enne, anche se trovata piena di acqua. Le ricerche dei soccorritori continueranno anche grazie all’ausilio dei cani molecolari dei carabinieri.
La mattina della scomparsa. Basilisco era andato a cercare funghi in montagna insieme al fratello Orazio, 75 anni. Poco prima delle 9, i due erano partiti a bordo della macchina dello scomparso, una Ford Fiesta bianca, diretti nelle zone di Villa Celiera. Arrivati sul posto, si sono addentrati nel bosco prendendo direzioni opposte. Al ritorno, Orazio non ha più trovato il fratello: in un primo momento, però, non si sarebbe preoccupato, visto che Basilisco è un conoscitore esperto della zona, avendo origini di Villa Celiera ed essendo da anni appassionato di funghi. Dopo cinque ore di attesa, ha deciso di dare l’allarme.
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