Distretto Asl, altri due anni di attesa

14 Luglio 2016

Si arena l’ultimo lotto per completare il nuovo edificio di via Di Vittorio: il cantiere rischia di restare abbandonato

MONTESILVANO. Serviranno almeno altri due anni affinché il nuovo distretto sanitario di via Di Vittorio possa finalmente aprire i battenti. Nel frattempo, con il distretto quasi pronto, la Asl continuerà a pagare oltre 100 mila euro all’anno di affitto per la sede cadente di corso Umberto. La pessima notizia per gli utenti montesilvanesi, che attendono il nuovo presidio di ormai da 21 anni (il primo progetto risale al 1995), arriva all’indomani di una seduta della commissione Garanzia volta a fare chiarezza sui lavori di completamento dell’opera a cui mancano ormai solo una scala antincendio e la sistemazione dell’area esterna. Dopo le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi che, martedì in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione del Pd, ha messo in luce le difficoltà della Asl a gestire direttamente l’ultimo lotto di interventi e la richiesta avanzata al Comune di assumere il ruolo di stazione appaltante, a dare un riferimento temporale per la futura apertura è il consigliere Anthony Aliano. «Prendere per i fondelli i cittadini con dati temporali inverosimili è davvero troppo», commenta, «se a farne le spese è la sanità locale». Il presidente della commissione Vigilanza ricorda poi come ad oggi manchi all’appello un ultimo lotto di lavori per un importo di circa 782 mila euro circa, di cui 280 mila circa a carico della Asl e gli altri 500 mila stanziati dalla Regione Abruzzo. Sebbene la Asl, stando alle dichiarazioni di Cozzi, abbia assicurato che i soldi sono già disponibili, a far slittare i tempi sarà la burocrazia per consentire al Comune, che ha terminato nel mese di gennaio gli interventi di sua competenza, di diventare nuovamente stazione appaltante. «Mancano gli atti amministrativi regionali e tra gli enti affinché il Comune possa procedere con l’ausilio della Provincia di Pescara quale stazione appaltante, ad indire una gara», aggiunge Aliano. «Tempo stimato? Almeno due anni, inutile dirci il contrario. Questo è quanto si è appurato in sede di commissione, valutato l’iter giuridico e la situazione di fatto. Se poi aggiungiamo che l’ultima società appaltatrice è stata pagata solo in questi giorni per opere e anticipazioni di denaro per ben 400 mila euro eseguite nel 2014, ecco che i due anni diventano ancora più verosimili». Slittano dunque i tempi di apertura del distretto, la cui posa della prima pietra è avvenuta nel 2009 e che avrebbe dovuto aprire i battenti nel marzo 2011, ma che ad oggi appare come un cantiere abbandonato costringendo gli utenti a servirsi della fatiscente struttura di corso Umberto, visitata recentemente anche dai Nas.

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