Distretto Asl mai aperto: i vandali spaccano i vetri

12 Gennaio 2016

L’edificio di via Di Vittorio è abbandonato dopo la fine dei lavori comunali Spuntano i buchi nel recinto: chiunque può entrare nella palazzina

MONTESILVANO. L’edificio non è ancora stato completato e già si contano i primi danni. Accade nel distretto sanitario di via Di Vittorio, in costruzione dal 2009. Durante le festività natalizie, il distretto Asl è finito nel mirino dei vandali. In particolare, gli incivili si sono accaniti su una porta finestra al piano terra riducendo in frantumi un vetro. Dopo gli atti vandalici registrati nei giorni scorsi ai danni di due pensiline della filovia lungo la Strada parco, mandate in mille pezzi di vetro che hanno occupato carreggiata e marciapiedi, mettendo a repentaglio l’incolumità di pedoni e ciclisti, questa volta è toccato al cantiere di un’altra incompiuta che la città attende da anni. Sebbene lo scorso mese di novembre l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi abbia annunciato la conclusione di tutti gli interventi di competenza comunale e la rapida restituzione del cantiere alla Asl, che a sua volta dovrà portare a termine un nuovo lotto di lavori, infatti, a oggi la struttura appare abbandonata a se stessa e, per giunta, neanche protetta: sono ben tre, infatti, i possibili varchi d’accesso che si incontrano lungo il perimetro della recinzione, di cui due più difficilmente praticabili su via Di Vittorio, e uno alla portata di chiunque, a causa dell’assenza di ampie porzioni di rete, sul lato del piazzale che affaccia su via D’Agnese. Ed è probabilmente proprio da qui che i vandali hanno avuto la possibilità di raggiungere l’edificio e di spaccare uno dei vetri del piano terra del distretto. Ad accendere i riflettori sull’episodio, che rischia di essere ripetuto, è l’ex consigliere del Pd Daniele Scorrano: «Mentre questa città è nella confusione più totale», commenta, «i problemi della città restano e per esempio il distretto sanitario è lasciato a se stesso e comincia a essere vittima di danni e sfregi. La preoccupazione è che se non verrà completato il prima possibile potrà trasformarsi in una nuova Stella Maris di Montesilvano, ossia un rifugio per disperati».

Intanto, la speranza degli utenti montesilvanesi è riposta nelle dichiarazioni del manager della Asl Claudio D’Amario che poco prima di Natale, nominato subcommissario alla Sanità in Campania e prossimo a lasciare la guida dell’azienda sanitaria pescarese, ha garantito che vuole partire solo dopo aver aperto i distretti sanitari di Montesilvano e Cepagatti.

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