Distretto Asl mai aperto via ai lavori dopo 11 anni

13 Marzo 2015

Cepagatti, sbloccato l’appalto per l’edificio inaugurato ma distrutto dai vandali Corsa contro il tempo dopo i rilievi dei Nas: ditta di Sulmona dovrà finire in 4 mesi

CEPAGATTI. Sarà una ditta di Sulmona, la Del Signore srl, a fare i lavori per completare il distretto sanitario abbandonato di Cepagatti. La Asl ha chiuso la gara d’appalto per l’opera incompiuta: l’impresa, tra altri 19 concorrenti, ha presentato un ribasso d’asta del 32 per cento e ha vinto la commessa alla cifra di 275.208,38, Iva esclusa. Il cantiere in via Piano Ripa sarà una corsa contro il tempo dopo la lettera dei carabinieri del Nas in Comune in cui si chiede, senza mezzi termini, di «sospendere l’attività» nel vecchio distretto sanitario di via Duca degli Abruzzi e «trasferirla in un posto adeguato». E l’unico «posto adeguato» è il distretto fantasma: inaugurato ma abbandonato, distrutto dai vandali e saccheggiato dai ladri. L’impresa avrà 4 mesi di tempo al massimo per finire i lavori di «manutenzione straordinaria per il risanamento igienico-sanitario della struttura edile e per la verifica e messa a norma degli impianti del fabbricato». È stato proprio il controllo dei Nas il 5 febbraio scorso a dare una svolta alla gara d’appalto bloccata da due mesi: il termine per presentare le offerte era scaduto lo scorso 4 dicembre. Poi, l’accelerazione è stata obbligatoria. Con i lavori, sarà finito il distretto già inaugurato 11 anni fa, nel 2004: nell’edificio da tre milioni di euro tra gli orti e le villette era cominciato anche il trasloco di cartelle cliniche e attrezzature ma, poi, il fabbricato è rimasto abbandonato con una stima di 600 mila euro di lavori per riparare i danni, dai cavi rubati alle infiltrazioni d’acqua. Danno e beffa per i residenti di Cepagatti e di altri 7 comuni del circondario costretti a curarsi ancora nel vecchio distretto nel degrado, un ex centro antitubercolare passato alla Asl dal 2005. Un edificio così «fatiscente», è questa la parola usata dai Nas che hanno indagato proprio sul distretto di Cepagatti nel 2012, che non ha neanche l’autorizzazione a prestare l’attività sanitaria. Un’inchiesta, quella su Cepagatti, poi archiviata il 7 gennaio 2014: per il pm Gennaro Varone, nonostante l’archiviazione, il caso di Cepagatti è «espressione di cattiva gestione della cosa pubblica» e «mala amministrazione» pur senza reati.

Il degrado del vecchio distretto sanitario è noto da quasi 15 anni: «Le carenze strutturali dell’edificio erano ben note alla Asl», così dice un documento dell’indagine, fin dal 2001: a chiedere una «migliore collocazione da un punto di vista igienico sanitario e strutturale alle funzione nel distretto sanitario» era stata l’allora direttrice Lucia Romandini, adesso nominata direttire sanitaria della Asl.

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