Distretto sanitario al palo, sale la protesta

Sede fatiscente, cantiere fermo e liste d’attesa lunghe: Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza il 27 aprile
MONTESILVANO. Sindacati dei pensionati sul piede di guerra contro i ritardi nell'apertura del nuovo distretto sanitario di base di Montesilvano che la città attende da oltre venti anni.
Cgil, Cisl e Uil torneranno in via Di Vittorio per sollecitare la conclusione dei lavori del presidio sanitario che, una volta aperto, sostituirà la fatiscente sede di corso Umberto, finita nei mesi scorsi anche nel mirino dei Nas, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità. La manifestazione, in programma il 27 aprile alle 10 davanti al cantiere dell'incompiuta, servirà anche a denunciare, ancora una volta, i gravi disservizi dell’attuale distretto. «Lunghe liste di attesa per visite specialistiche, nonché frequenti rinvii per mancanza di medici», ricordano i sindacati, «locali poco accoglienti e insufficienti con notevoli disagi per i cittadini, i bambini e i pensionati, tra cui: dover sostare all’esterno della sede per prendere il numero di prenotazione per usufruire dei servizi e barriere architettoniche agli ingressi». Cgil, Cisl e Uil ricordano poi «la carenza di medici, infermieri e personale amministrativo, la mancanza di strumentazioni adeguate per esami specialistici e la carenza di servizi per alcune specialità mediche».
Di contro, da mesi ormai il cantiere del nuovo distretto è fermo al palo, nonostante l'accordo tra Asl e Comune volto a passare, in capo a quest’ultimo, la gestione dell’ultimo lotto di interventi. Si tratta di un lotto da 782.600 euro circa, di cui 282 mila a carico della Asl e già disponibili nelle casse del Comune, e i restanti 502.600 circa a carico della Regione. Gli interventi riguarderanno in particolare la realizzazione di una scala antincendio e degli ascensori per la parte interna, e la sistemazione dell'area esterna attraverso la realizzazione di parcheggi, aree verdi, illuminazione, percorsi pedonali, recinzione e pavimentazione dove prevista.
«Il progetto esecutivo è ormai pronto. Ci auguriamo che entro il mese di febbraio i lavori possano finalmente partire», aveva sottolineato l'assessore ai lavori pubblici Valter Cozzi nel novembre del 2016. Ma febbraio è passato da due mesi e il cantiere è ancora fermo. «Nel frattempo, i cittadini di Montesilvano devono sapere», aggiungono i sindacati, «che si continua a pagare l'affitto nell’attuale fatiscente struttura per circa 120 mila euro all'anno». (a.l.)

