Distretto sanitario Il M5s rilancia: situazione indecente

I consiglieri Pettinari e Ballarin con il deputato Vacca diffidano la Regione: da 4 anni attendiamo la nuova sede
MONTESILVANO. Blitz degli esponenti del Movimento 5 Stelle, ieri mattina, al distretto sanitario di base di Montesilvano. Protagonisti dell’iniziativa, volta a mettere in luce i disagi con i quali ogni giorno si imbattono gli utenti nel centro sanitario di corso Umberto, il consigliere regionale Domenico Pettinari, il parlamentare Gianluca Vacca e la consigliera Paola Ballarini. «Stanze piccole, mancanza di privacy, locali non a norma, barriere architettoniche: la Regione deve mettere subito fine a questo scempio», commenta a caldo il consigliere Pettinari, che era già intervenuto sui problemi del distretto sanitario all’inizio dell’anno.
«In quella occasione», ricorda, «avevo raccolto le segnalazioni di assistiti e addetti al servizio di scelta e revoca del medico di base, esasperati dalla carenza di personale e dalla inadeguatezza dei locali riservato allo svolgimento delle pratiche. Dopo quella segnalazione, l’ufficio è stato trasferito in un’altra stanza, ma il problema resta dal momento che ci sono solo 2 addetti per un’utenza di circa 60mila persone».
Ma questo non è l’unico problema cui vanno incontro i cittadini di Montesilvano e dei centri dell’entroterra che frequentano la delegazione sanitaria sulla Nazionale. «Stavolta, con Vacca e Ballarini, abbiamo focalizzato l’attenzione sulla stanza dedicata ai prelievi del sangue, quindi un servizio frequentato ogni giorno da centinaia di persone», rimarca Pettinari. «Eppure il locale è minuscolo, con una poltrona vecchia, incastrata tra una scrivania e un frigorifero, che non consente all’utente neanche di avere lo spazio per allungare il braccio. Sempre a causa della mancanza di spazi, inoltre, viene utilizzata la stessa scrivania per il computer e per le provette di sangue. Insomma un caos di cui il personale, chiaramente, non ha alcuna colpa». Problemi, da sempre, si riscontrano anche a causa della presenza di numerose barriere architettoniche, come il corridoio, stretto e pieno di sedie fisse, da cui si accede al locale dei prelievi, oppure le scale che conducono al secondo piano (senza ascensore) dove è presente il consultorio.
«Le mamme devono sollevare i passeggini e a portarli di peso per due rampe di scale», racconta il consigliere.
«C’è poi l’aspetto legato alla privacy, che manca in quasi tutti gli ambienti del distretto proprio a causa delle ridotte dimensioni dei locali. Basti dire che l’assistente sociale deve condividere la stanza con l’otorino». Ancora una volta, Pettinari e i suoi colleghi di partito tornano a sollecitare la Regione affinché si acceleri sull’apertura del nuovo distretto di via Di Vittorio. «Quattro anni fa presentai un’interpellanza in merito», annota il consigliere, «ma finora è rimasta chiusa nei cassetti della Regione, dal momento che nessuno ha trovato tempo e modo di rispondere. Chiediamo alla Regione di mettere fino a questo scempio e di garantire ai 60mila utenti di Montesilvano e dei Comuni limitrofi una struttura nuova con locali a norma. Un distretto che è praticamente pronto da anni ma che rischia di deteriorarsi provocando anche un danno erariale».
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