Diventano ufficiali anche i tagli a Popoli Via Medicina, sì alla Riabilitazione

POPOLI. L’assetto organizzativo previsto per l’ospedale di Popoli, introdotto dai decreti del commissario Luciano D’Alfonso 55 e 79/2016, è stato recepito dal direttore generale della Asl Armando...
POPOLI. L’assetto organizzativo previsto per l’ospedale di Popoli, introdotto dai decreti del commissario Luciano D’Alfonso 55 e 79/2016, è stato recepito dal direttore generale della Asl Armando Mancini (foto) con una delibera. Le attribuzioni delle specialità hanno come presupposto la riconversione del presidio da struttura per acuti a struttura riabilitativa a valenza regionale in regime di ricovero. Il presidio popolese dovrà essere costituito da una unità operativa di Riabilitazione intensiva per il trattamento di postumi di patologie cardiologiche, respiratorie e ortopediche post chirurgiche e riabilitazione nutrizionale, nonché da una unità operativa di alta specialità per gravi cerebrolesioni acquisite connessa al presidio di Pescara. Salta completamente il servizio d’urgenza di Medicina e Chirurgia che impone come conseguenza la sua disattivazione, non prima comunque di aver dismesso i servizi non più coerenti con il piano di riordino. Una decisione non condivisa assolutamente né dalle parti sociali né dall’amministrazione popolese che ha conferito all’avvocato Tommaso Marchese l’incarico di impugnare di fronte al Tar il decreto e l’atto deliberativo. Nel dettaglio il presidio popolese, secondo quanto stabilito, dovrà avere 128 posti letto complessivi, di cui 100 di degenza ordinaria con 40 destinati alla Riabilitazione e medicina fisica, 30 alle cerebropatie e 15 ciascuno all’Usap (assistenza prolungata) e alla lungodegenza. All’Emodialisi 12 posti letto, mentre per Ortopedia/traumatologia e Chirurgia generale, entrambe in day surgery rispettivamente 5 più 3 e 4 più 4. Il mutamento del profilo sanitario farà acquisire al presidio la denominazione di Polo sanitario regionale di riabilitazione Ss Trinità.
Walter Teti

