Dolore per la psicologa morta in Thailandia

4 Marzo 2019

Ilaria Rizzo, 37 anni, si era laureata alla D’Annunzio e aveva uno studio ai Colli Un’autocisterna ha ucciso lei e il fidanzato mentre viaggiavano su una moto

PESCARA. Cordoglio e commozione anche a Pescara per la morte di Ilaria Rizzo, psicoterapeuta brindisina di 37 anni, schiacciata da un’autocisterna ribaltata a Chumphon, nel Sud della Thailandia.
L’incidente è accaduto giovedì scorso. Una terribile fatalità. La psicologa, che aveva uno studio in strada vicinale Case Salvatore a Pescara colli e un altro a Chieti, era in sella a un motorino insieme al fidanzato, all’imprenditore leccese Giuliano De Santis, 41 anni. Entrambi sono rimasti schiacciati dal pesante mezzo che ha perso aderenza con l’asfalto in piena curva, non è più riuscito a rimettersi in carreggiata ed è finito addosso ai due giovani, che, proprio in quel momento, percorrevano la strada provinciale semideserta.
Un tragico appuntamento col destino per la coppia in vacanza con alcuni amici che hanno osservato, impotenti, la scena. Nelle sconvolgenti immagini web si vede perfettamente l’autocisterna che perde il controllo in curva. Il guidatore del motorino ha tentato una leggera virata a destra, un ultimo tentativo di salvezza, ma non c’è stato nulla da fare. Il carico li ha sepolti all’istante. Il tir trasportava materiale infiammabile, per cui la rimozione dei corpi è stata difficoltosa anche per i soccorritori che temevano esplosioni del mezzo.
Ilaria Rizzo era conosciuta in città e anche a Chieti, dove aveva studiato psicologia all’università D’Annunzio. Sui social scorrono le reazioni incredule e sconvolte di quanti l’hanno conosciuta e apprezzata anche come professionista.
Aveva un sorriso spontaneo e giocoso, Ilaria. E tanti sogni, spezzati in un attimo, in un giorno di marzo dall’altra parte del mondo. Si occupava anche di consulenze psicologiche online e per telefono, la dottoressa Rizzo. Rispondeva via internet a chi le chiedeva un consulto per accorciare le distanze con i suoi pazienti.
Aveva una grande voglia di vivere. Sul suo sito internet aveva scritto: «La vita non è semplice e spesso ci riserva l’entrare in contatto con emozioni dolorose, con stati d’animo indesiderati e nessuno, se non noi stessi, può decidere e stabilire di volerla riprendere in mano cercando di sviluppare risorse per renderla felice e piena di soddisfazioni. Ecco perché sarebbe un peccato sprecare del tempo a stare nella sofferenza, ecco perché ogni minuto che passa è un’occasione per rivoluzionare tutto».
(c.co.)