Domani la tavolata di Natale con “Missione possibile”

24 Dicembre 2017

MONTESILVANO. Ci saranno tanti bambini alla tavola di Natale dei bisognosi che sarà allestita dall'associazione Missione Possibile, diretta da Pino D'Atri, in collaborazione con la Laad, mensa di San...

MONTESILVANO. Ci saranno tanti bambini alla tavola di Natale dei bisognosi che sarà allestita dall'associazione Missione Possibile, diretta da Pino D'Atri, in collaborazione con la Laad, mensa di San Francesco, Vincenziane, Carrozzine determinate, associazione per il Marocco. Il pranzo del "Natale condiviso" , giunto alla terza edizione, si svolgerà domani nelle sale dell'hotel ristorante Petit Royal di Silvi Marina con l'accoglienza curata nei minimi particolari dalle titolari della struttura, Marinella e Loretta D'Atri.
Ai tavoli sederanno un centinaio di uomini, donne e bambini di tredici nazionalità, italiani compresi: Guinea, Albania, Senegal, Eritrea, Mali, Costa d'Avorio, Nigeria, Bangladesh, Etiopia, Gambia, Romania e Venezuela. «Da questa terra martoriata dove l'inflazione ha raggiunto il 1600 per cento», spiega D'Atri, promotore anche del mercatino della solidarietà che si svolge ogni anno per aiutare i poveri, «stanno arrivando diverse famiglie affamate dalla grave situazione economica in una nazione dove i soldi non valgono nulla e dove si può avere un pacco di pasta solo prenotandolo due giorni prima e pagarlo in anticipo. I venezuelani, ci sono anche bimbi da 1 a 14 anni, vengono aiutati dalla Caritas di Silvi».
Tra le famiglie in difficoltà che ogni anno vengono selezionate dalle varie associazioni di volontariato del territorio tra quelle che hanno più bisogno di aiuto, quest'anno vi sono anche tredici persone provenienti dallo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di via Napoli a Montesilvano. Sono musulmani e cristiani, bambini da 2 a 5 anni e diverse mamme in attesa. E altre 22 persone provenienti da una casa famiglia di Montesilvano. In totale saranno 18 i bambini che parteciperanno all'evento organizzato in maniera certosina da 15 volontari delle associazioni «che, per spirito di solidarietà, hanno sacrificato il Natale in famiglia per dedicarsi al popolo dei bisognosi e per questo io li ringrazio enormemente», dice D'Atri, fondatore 14 anni fa del sodalizio Missione Possibile, nato a seguito di una missione umanitaria in Kenya dove ancora oggi si sviluppano importanti progetti di edilizia scolastica.
Un fiume benefico e solidale che si estende tra Pescara, Montesilvano e Silvi dove quest'anno agli indigenti, che per vivere si arrangiano con lavoretti di fortuna, attraverso le associazioni di volontariato e senza alcun aiuto istituzionale, «sono stati fatti recapitare 220 buoni spesa da 30 euro ciascuno».
I partecipanti al Natale solidale non andranno a casa a mani vuote. «A ciascuna famiglia», rivela D'Atri, «sarà consegnato un pacco viveri, con prodotti forniti dal Banco Alimentare, contenente bottiglie di olio, latte, pasta, tonno, pelati, biscotti, caramelle, torroncini». Nel corso della giornata si svolgeranno momenti ludici come la tombolata e ai vincitori saranno donati guanti, quaderni, biscotti. Anche il menu è stato curato nei dettagli dai volontari nel pieno rispetto delle diverse culture religiose: brodo con stracciatella, cannelloni ripieni, tacchino e carne di vitello al forno, insalata, frutta e dieci chili di torta da degustare con panettone e spumante per il brindisi finale.
Cinzia Cordesco