Domani ultimo giorno di scuola per 21mila studenti, poi gli esami

Iniziano da metà giugno i 1.350 ragazzi di terza media. I presidi: «Le prove sono del singolo istituto» Dal 22, chiamati alla Maturità in 2.850. I dirigenti: lo scritto d’italiano segna un ritorno alla normalità
PESCARA. Ultimo giorno di scuola per gli studenti pescaresi. Domani per più di 13 mila alunni delle superiori della città, e per circa 8 mila delle elementari e medie, la campanella suonerà per l'ultima volta in questo anno scolastico 2021/2022. Un anno cominciato al cento per cento della presenza, ma ancora all’insegna delle regole Covid, tra ingressi scaglionati e protocolli per le quarantene, ma che con il passare dei mesi ha visto sempre più un ritorno alla normalità. E anche gli esami torneranno in linea di massima alle modalità pre Covid.
ESAMI DI STATO
La maturità vedrà coinvolti circa 2.850 ragazzi che frequentano gli istituti secondari di secondo grado della provincia. Dopo che negli anni clou della pandemia, l'esame di Stato si è sviluppato solo con una prova orale, quest’anno tornano le prove scritte. La prima, prevista per il 22 giugno, sarà d'italiano e vedrà i candidati scegliere tra sette tracce stabilite a livello ministeriale. La novità è la seconda prova scritta, che cambia in base all’indirizzo scolastico, ma che varia anche da istituto a istituto. Le tracce sono scritte dalle commissioni, composte dai docenti interni e un presidente esterno. E poi l’orale che non prevede tesine ed elaborati: sarà un colloquio pluridisciplinare che partirà da documenti, immagini o testi scelti dalla commissione.
LICEO SCIENTIFICO
«I docenti di matematica», spiega Carlo Cappello, dirigente del liceo scientifico Galilei, con 270 maturandi, «si sono raccordati sul tipo di lavoro da svolgere negli ultimi mesi, in modo da elaborare esercizi che tutte le classi saranno in grado di affrontare. Una modalità ottimale, che da un lato segna un rientro verso la normalità, ma dall’altro accompagna gradualmente i ragazzi fuori dalla pandemia, facendoli interagire con una commissione composta dai loro docenti».
LICEO CLASSICO
Circa 230 studenti del liceo d'Annunzio, guidato da Antonella Sanvitale, si misureranno con la versione di latino. «Le commissioni stanno elaborando tre prove e poi ne verrà sorteggiata una», chiarisce la dirigente. «È una prova adeguata perché fatta da membri interni che concordano linee comuni corrispondenti al percorso effettivamente portato a termine».
ISTITUTO TECNICO
«La prova d’italiano su base nazionale segna davvero un ritorno alla normalità», ribadisce Carlo Di Michele, preside dell’istituto tecnico Tito Acerbo, con 200 maturandi alle prese, a seconda dell’indirizzo, con le prove di economia aziendale, scienze economiche turistiche o tecnologie. «Lo scritto d’italiano è sempre stato di carattere generale, mai troppo aderente al programma. Invece personalizzare negli istituti la seconda prova consente di tenere conto di come le situazioni siano state gestite dalle scuole stesse».
SCUOLE MEDIE
Novità e ritorno alla normalità anche alle medie, con 1.350 studenti di terza. In questo caso la data di inizio è disposta in autonomia dagli istituti. Anche qui ci sono due prove scritte, di italiano e di competenze logico-matematiche, mentre salta la terza prova scritta di lingua straniera che diventerà centrale nell’orale. «Le prove sono del singolo istituto e saranno la conclusione di un percorso fatto nei tre anni», illustra Mariella Centurione, dirigente del comprensivo Pescara 6, con 128 alunni pronti a sostenere l’esame di terza media dal 13 giugno. «Siamo tutti emozionati, i docenti perché è un ritorno alla normalità dopo due anni anomali, e i ragazzi che si preparano ad affrontare il loro primo esame». Al comprensivo Pescara 7 si parte il 15 e i ragazzi saranno circa 100. «Abbiamo già predisposto il protocollo di valutazione ripreso dalle disposizioni pre pandemia», afferma la dirigente Rossella Di Donato «adattandole al fatto che per la prima volta negli scritti non ci sarà la lingua straniera, bensì orale. I dipartimenti della scuola stanno lavorando per elaborare le prove».

