Domani va all’asta la casa di Buttiglione

17 Maggio 2018

L’ex imprenditore lancia un appello alla città e alle istituzioni E confida nel Movimento 5 stelle che lo ha salvato in passato

PESCARA. C’è ancora un briciolo di speranza. È ancora vivo, in Silvio Buttiglione, il sogno che qualcuno lo aiuti a scongiurare la vendita all’asta della sua casa, che si trova a Montesilvano. Ma convive con la paura di perdere tutto. Entro oggi (alle 12) dovrebbe consegnare 12mila euro come deposito cauzionale per partecipare lui stesso all’asta di domani (alle ore 9) ma fino a ieri aveva raccolto meno di 8000 euro.
Poi, se dovesse riuscire a prendere parte all’asta, dovrebbe anche trovare i fondi per spuntarla sugli altri partecipanti (il valore di partenza è di 109mila euro). Buttiglione, 64 anni e un figlio, si augura ancora di potercela fare. Non da solo, certo, ma con l’aiuto del Movimento 5 stelle, come spiega lui stesso ricordando che esattamente quattro anni fa sono arrivati a Pescara, in Tribunale, Beppe Grillo e Luigi Di Maio.
È stato grazie al M5s se fino a oggi si è salvato, ottenendo anche una sospensiva di due anni. Ma poi «si è rimesso tutto in moto», dice l’ex imprenditore strozzato dai debiti. E nell’ultimo periodo ha ricevuto a casa molti «sciacalli» interessati a vedere quei locali. «Sono sicuro che la perderò», dice sconfortato pensando alle tante visite ricevute. «Il prezzo si è talmente abbassato rispetto ai 220mila euro iniziali che si è attivata un’orda di persone. Eppure ci sono molte altre case da acquistare in cui non vive nessuno e alle quali non è legato un dramma come il mio». Buttiglione, in difficoltà da anni, ha manifestato anche a Roma e messo in vendita un rene, nel tentativo di superare un momento drammatico. Nel Movimento 5 stelle ha trovato una «grande famiglia», come disse nel 2014, quando si presentarono davanti al Tribunale 400 persone, supporter di Grillo. «Io spero ancora nelle promesse dei 5 Stelle che mi aveva assicurato una soluzione», dice Buttiglione alla vigilia dell’asta. «Credo a loro e ci crederò fino alla fine». Ringrazia in particolare Gennaro Donadio, del Punto Sos Anti Equitalia Movimento 5 stelle che gli è stato vicino e non gli ha mai fatto mancare il proprio supporto, anche «psicologico», attivando la raccolta fondi. Poi lancia un appello a chiunque possa aiutarlo. Si rivolge «alla politica, ai cittadini e soprattutto ai parlamentari del Movimento 5 stelle che hanno partecipato alle precedenti drammatiche puntate della mia triste vicenda. La loro presenza», conclude, «ha permesso di sospendere in questi anni la messa all'asta. Quindi, confido in loro e nelle promesse che mi hanno fatto affinché si riesca a risolvere tutto al meglio. Anche se temo di finire in mezzo ad una strada».
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