Don Max: Fontanelle, farmacia mai arrivata

9 Dicembre 2014

L’appello del parroco: abbiamo la licenza e l’ok del consiglio, aspettiamo da un anno e mezzo

PESCARA. «Il numero minimo di abitanti, necessario per l’ottenimento della licenza, lo abbiamo; anzi, lo superiamo e il Comune, in occasione di un consiglio comunale, ha approvato la nostra richiesta. Ora perché in Regione è tutto fermo?». Non si dà per vinto, don Massimiliano De Luca, parroco di San Pietro Martire a Fontanelle, per quanto riguarda l’apertura di un farmacia nel suo quartiere, quella parte di città tornata alla ribalta negli ultimi tempi da un punto di vista dell’emergenza sociale: dalle occupazioni abusive di alcune case popolari – una decina – per poi passare al degrado denunciato dai residenti, in relazione allo stato delle strade, dei rifiuti e della sicurezza, come è stato evidenziato di recente da parte di un’associazione del quartiere.

Uno scenario che, nelle settimane scorse, ha indotto il sindaco Pd Marco Alessandrini ed altri rappresentanti delle istituzioni a una visita nella zona. Fatto sta che però, sottolinea don Max, «la farmacia, dopo più di un anno e mezzo dalla deliberazione del consiglio comunale non è mai arrivata a Fontanelle». Una battaglia, quella del sacerdote portata avanti con una raccolta di 2.000 firme raccolte tra i residenti che non ha ancora avuto un esito.

«Ora è tutto bloccato in Regione», ripete il prelato. E dire che non si tratta di una battaglia di campanile. «Per ottenere una farmacia», spiega don Max, «occorrono un minimo di 3.500 residenti e noi li superiamo, e poi oggi, con la chiusura del sottopasso di Fontanelle, è diventato difficoltoso anche andare alla farmacia della Tiburtina». Una vicenda, quella della farmacia di Fontanelle, che sembrava aver subìta un’accelerazione con l’approvazione del consiglio nell’aprile del 2013, per poi approdare al concorso straordinario regionale (che non prevedeva, poiché appunto straordinario, neanche un minimo di residenti necessari per ottenere la licenza), per il quale si è in attesa della pubblicazione delle graduatorie.

Una situazione che vede tuttavia coinvolti altri tre quartieri visto che a Pescara sono state assegnate altre 4 farmacie (compresa quella di Fontanelle, la quale dovrebbe sorgere in via Caduti per Servizio). Si tratta di San Silvestro Colle, da dove di recente la precedente farmacia si è trasferita a San Silvestro Spiaggia, di via Cetteo Ciglia e infine dei Colli. Solo che ora tutto sembra bloccato alla Regione, nel concorso straordinario, e per soli titoli, che dovrebbe portare a 40 il numero totale delle farmacie in città. Tra i motivi dello stallo, secondo alcune fonti, la ricomposizione delle commissioni giudicatrici del concorso, dopo le dimissioni di alcuni componenti di esse.

Vito de Luca

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