Donatori Fidas di corsa per le vie del centro

Con la manifestazione sono stati raccolti i fondi a favore delle persone con disabilità intellettiva
PESCARA. Babbo Natale corre con Fidas Pescara e con i suoi donatori. Pochi giorni fa, in centinaia hanno attraversato le vie del centro vestiti da Santa Claus, per una manifestazione di sport e solidarietà lunga sei chilometri che ha colorato di rosso la città. Un rosso che ricorda le festività natalizie, la casacca del barbuto signore portatore di doni, e il logo dell’associazione di donatori di sangue che da sempre è attiva nel Centro trasfusionale dell’ospedale civile.
La corsa a passo libero, che si è conclusa alla Nave di Cascella, è stata aperta a tutti e vi hanno preso parte diverse autorità tra cui il sindaco Carlo Masci, anche lui donatore Fidas. Ad organizzare la manifestazione, patrocinata dal Comune, è stata la Runners Pescara asd, l’associazione pescarese guidata dal presidente Pietro Nardone, con la collaborazione della Renato Curi.
Il ricavato derivato dalle iscrizioni è stato donato alla Fidas e all’associazione Liberamente, nata per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettive. «È stato un gesto bellissimo quello dei Runners», ha detto Anna Di Carlo, presidente di Fidas Pescara e Abruzzo, «hanno un cuore grande, come grande è il cuore dei nostri donatori che hanno scelto, attraverso il direttivo, di regalare un Natale migliore a chi è in difficoltà, devolvendo la somma alla mensa di San Francesco».
Il sangue resta un’esigenza forte e continuativa nei reparti di Ematologia, Oncologia e nelle Chirurgie, e per far fronte alle necessità di chi sta male c’è bisogno dell’impegno di molti. Per effettuare la propria donazione bisogna prenotarsi chiamando il numero Fidas 085/298244. La procedura di prenotazione è attiva ormai da un anno e si è ritenuta necessaria a causa dell’emergenza Covid. «È un modo per garantire il distanziamento interpersonale e una maggiore sicurezza sia per i donatori che per gli operatori», aggiunge Di Carlo.
Le necessità in crescita dettate dal supporto per l’area Covid e dal flusso delle attività nelle sale operatorie, fanno sì che le scorte di sangue vengano consumate con rapidità. «Il bisogno è costante», conclude la presidente, «i nostri donatori non fanno mai mancare la loro presenza e li ringraziamo di cuore per questo, in più tengono sotto controllo la propria salute. Invito i cittadini di Pescara a fare lo stesso».
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