Donazione di fegato, reni e cornee

18 Ottobre 2017

I medici di Pescara e Roma hanno prelevato gli organi del 63enne morto per ictus

PESCARA. Ha donato fegato, reni e cornee. E ha regalato la speranza di una vita migliore a chi riceverà i suoi organi. Si è concluso nella notte tra lunedì e martedì, all’ospedale di Pescara, l’intervento per il prelievo degli organi del 63enne morto due giorni fa a seguito di un ictus. L’uomo, che fino al 2013 era residente a Silvi, era stato ricoverato in un primo momento all’ospedale del centro vestino nella notte tra il 10 e l’11 ottobre per poi essere trasferito a Pescara. Le sue condizioni non sono migliorate e lunedì è stata dichiarata la morte, avviando l’iter per la donazione. Una volta arrivato il consenso da parte dei familiari è cominciata la ricerca per individuare i riceventi e nella notte è arrivata all’ospedale di Pescara una équipe da Roma che si è occupata del prelievo di fegato e reni. Il personale dello Spirito Santo, invece, ha eseguito il prelievo delle cornee. Il passaggio successivo è il trapianto, a beneficio dei riceventi che attendevano, magari da tempo, di essere sottoposti a un intervento del genere. Il 63enne era residente a Silvi, negli anni scorsi, ma dal 2013 non risultata più reperibile. E proprio per questo motivo, pare, non gli è stato mai notificato un provvedimento del Tribunale di Teramo del 2014 in base al quale doveva scontare una pena di sette mesi per truffa. Dopo il ricovero a Pescara il personale del posto di polizia, che doveva rintracciare la famiglia, ha appurato dell’esistenza dell’ordine di carcerazione. Poi la situazione è precipitata nel giro di pochi giorni. Le condizioni dell’uomo sono peggiorate, fino a diventare irreversibili. E lunedì è stata dichiarata la morte, in Rianimazione. Prima dell’ultimo addio, però, c’è stato un gesto di grande generosità, con la donazione degli organi. (f.bu.)
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