Donna incinta sorpresa a rubare in casa, presa

Strada vecchia Fontanelle, la polizia interviene grazie all’allarme di un residente La 28enne era già stata arrestata per furto nel 2016. Domiciliari per lei e la complice
PESCARA. Le hanno beccate vicino a un’abitazione, dopo che con due cacciaviti avevano già quasi divelto l’infisso al piano terra. Pronte per entrare e rubare. Ma sono arrivati prima i poliziotti della Volante che le hanno fermate e arrestate per tentato furto, aggravato dal porto e utilizzo di oggetti adatti allo scasso.
È successo nel tardo pomeriggio di venerdì in strada Vecchia Fontanelle. Da ieri le due donne, V.C. e K.V. di 28 e 22 anni, entrambe di origine balcanica e già ampiamente note alle forze dell’ordine per aver commesso «innumerevoli furti in abitazione» come scrive la Questura, sono tornate a Ciampino e ad Aprilia dove, ognuna a casa propria, sconteranno gli arresti domiciliari in attesa del processo.
Un epilogo a cui evidentemente le due donne, dedite ai furti in abitazione, sono evidentemente abituate come racconta la loro fedina penale: V.C. ad esempio, che due giorni fa, in stato di gravidanza, stava tentando di svaligiare l’abitazione in strada Vecchia Fontanelle con la complice, era già stata arrestata in flagranza di reato a Pescara, dalla stessa squadra Volante diretta da Paolo Robustelli ancora per furto in abitazione il 29 settembre del 2016.
Ma a confermare la loro principale attività è stato il materiale sequestrato dai poliziotti che le hanno bloccate grazie alla segnalazione di un cittadino che, insospettito dagli strani movimenti delle due donne intorno all’abitazione del vicino, ha chiamato la centrale operativa del 113 consentendo ai poliziotti di intervenire in tempo reale. Oltre ai due cacciaviti da 40 centimetri con cui stavano forzando l’infisso al piano terra dell’abitazione presa di mira, le due donne avevano, nascosti nelle tasche, due calzini che utilizzavano al posto dei guanti proprio con l’obiettivo di non lasciare impronte digitali.
Dopo l’arresto, gli stessi poliziotti hanno rintracciato il proprietario dell’abitazione che ha poi denunciato l’accaduto. Quindi, le due giovani sono state arrestate e portate nella camera di sicurezza della Questura dove hanno trascorso la notte. Ieri mattina la convalida degli arresti e i domiciliari disposti in attesa del processo.
Proprio per il curriculum delle due giovani, la polizia ipotizza che possano aver commesso altri furti in abitazione sul territorio cittadino e provinciale e per questo, a disposizione di eventuali vittime, ci sono le foto delle due donne per un eventuale riconoscimento.
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