Donna ricercata e trovata in città: sull’estradizione si decide a marzo

8 Gennaio 2021

FRANCAVILLA. Bisognerà attendere il 4 marzo per conoscere le sorti di una cittadina polacca, S.M.A. le sue iniziali, domiciliata a Francavilla e arrestata dai carabinieri alla vigilia di Natale in...

FRANCAVILLA. Bisognerà attendere il 4 marzo per conoscere le sorti di una cittadina polacca, S.M.A. le sue iniziali, domiciliata a Francavilla e arrestata dai carabinieri alla vigilia di Natale in base a un mandato internazionale emesso dal tribunale del suo Paese, per non essersi sottoposta alla perizia richiesta. La donna di 43 anni è accusata dai giudici polacchi di aver sottratto 222 euro dal portafoglio di un cliente che soggiornava nel suo stesso bed and breakfast a Breslavia, nel 2015.
Dopo essere stata assolta in primo grado, durante l'appello è stata richiesta una perizia, ma lei non si è presentata. Motivo che in base alle leggi polacche ha fatto scattare l'arresto preventivo. Tale istituto, però, non è riconosciuto nel nostro ordinamento e per questo i giudici del tribunale dell’Aquila non hanno ancora deciso se consegnarla o meno alla giustizia del suo Paese. Per farlo, hanno bisogno di ulteriori documenti. Nel frattempo lei, che in questi mesi ha violato per 4 volte le norme anti-Covid e ha trascorso anche una notte a Rebibbia, proprio alla vigilia di Natale, rimane in città con l'obbligo di dimora e quello di firma. (a.d.s.)