Dopo 20 anni apre il distretto sanitario

16 Settembre 2017

L’annuncio dell’assessore Cozzi: «Appaltato per 780mila euro l’ultimo lotto dei lavori per la struttura di via Di Vittorio»

MONTESILVANO. Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta per tutti i cittadini di Montesilvano che attendono ormai da un ventennio l’apertura del nuovo distretto sanitario di base, la principale incompiuta della città adriatica. L’annuncio arriva dall’amministrazione comunale che rende noto come finalmente i lavori di completamento della struttura di via Di Vittorio siano stati appaltati.
Si tratta dell’ultimo lotto di interventi – dell’importo di 782.600 euro circa, di cui 282 mila a carico della Asl e 502.600 di competenza regionale - che riguarderanno la realizzazione di una scala antincendio e degli ascensori per la parte interna, e la sistemazione dell’area esterna attraverso la realizzazione di parcheggi, aree verdi, illuminazione, percorsi pedonali, recinzione e pavimentazione.
«La Provincia di Pescara ha ultimato le procedure di gara», riferisce l’assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi, «individuando la ditta affidataria dell’ultimo lotto dei lavori. Si tratta del raggruppamento temporaneo di imprese Edilizia Mancini srl di Atessa e Lucente Mario &C sas di Pescara che si occuperanno in 120 giorni, dall’inizio dei lavori, di realizzare l’opera». Nel corso del 2018, quindi, il nuovo distretto sanitario, intitolato al medico montesilvanese Carlo Di Giacomo, potrebbe finalmente vedere la luce. Almeno è questa la speranza dei cittadini che attendono l’opera pubblica da oltre 20 anni e che, nel frattempo, sono costretti a utilizzare la fatiscente sede di corso Umberto, visitata più di una volta dai Nas, per la quale la Asl spende circa 10 mila euro di affitto al mese. Il nuovo distretto, il cui progetto risale al 1995 ma che ha visto la posa della prima pietra solo nel 2009, infatti, avrebbe dovuto aprire i battenti nel 2011. Ma, tra ritardi di diversa natura, a oggi l’edificio appare ancora come un cantiere abbandonato, nonostante rappresenti l’incompiuta sicuramente più importante per la città, come evidenziato più volte anche dai sindacati dei pensionati che da anni ne sollecitano l’apertura. «Al nostro insediamento», ricorda Cozzi, «abbiamo trovato un cantiere abbandonato. Abbiamo immediatamente completato i lavori di competenza comunale, nella parte interna del distretto. L’area esterna invece avrebbe dovuto essere realizzata dalla Asl di Pescara. Attraverso un protocollo di intesa, in concertazione anche con i rappresentanti delle sigle sindacali, per accelerare i tempi di realizzazione di questa opera che riteniamo fondamentale e necessaria per Montesilvano, ci siamo impegnati a sostituirci alla Asl nella realizzazione anche di questo ultimo lotto». All’interno del distretto troveranno posto, secondo quanto deciso dalla Asl, un punto informazioni, il centro prelievi, gli sportelli per l'esenzione per reddito e per patologia, il cup, il poliambulatorio, un consultorio e gli uffici amministrativi. Ed è proprio per sollecitare anche le successive operazioni di trasloco che nei prossimi giorni l’amministrazione comunale incontrerà i vertici della Asl.
«Consegnare alla città il distretto sanitario», aggiunge Cozzi, «significa raggiungere un obiettivo importantissimo del progetto di completamento delle grandi incompiute della città su cui abbiamo focalizzato la nostra azione». Finora ad aver visto la luce sono, infatti, il mercatino ittico, la scuola di via Adda, la pista di atletica, mentre è in dirittura d'arrivo la consegna degli alloggi popolari di via Salieri.
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