«Dopo il delitto ho preso il taxi»

19 Maggio 2015

Sono due le telefonate che Giovanni Grieco, la mattina del 6 maggio, avrebbe fatto: la prima al suo datore di lavoro e la seconda per chiamare un taxi. E’ anche questo che Grieco avrebbe spiegato al...

Sono due le telefonate che Giovanni Grieco, la mattina del 6 maggio, avrebbe fatto: la prima al suo datore di lavoro e la seconda per chiamare un taxi. E’ anche questo che Grieco avrebbe spiegato al pm Rosangela Di Stefano durante l’interrogatorio di ieri al carcere di Teramo. Dopo il delitto, così, l’uomo avrebbe chiamato da una cabina pubblica il suo datore di lavoro a cui avrebbe detto: «Ho avuto un imprevisto, oggi non vengo». Poi il buttafuori avrebbe iniziato a vagare per la città lasciando la macchina in via Isonzo e gettando l’arma in un cassonetto di via Carducci per fermarsi, quindi, in un locale probabilmente in viale Bovio a cui avrebbe chiesto la cortesia di poter fare una telefonata. Secondo la sua versione, avrebbe quindi chiamato dal locale un taxi che l’avrebbe portato a Pineto dove, poi, è stato trovato dai carabinieri.