«Dov’è il piano antiallagamenti?»
Confcommercio contro il Comune: Porta Nuova rimane a rischio
PESCARA. La Confcommercio di Pescara, a oltre trenta giorni dalla nota inviata al sindaco Alessandrini, al vice sindaco Del Vecchio e all'assessore al Commercio Cuzzi per chiedere chiarimenti sullo stato di attuazione del piano antiallagamenti relativo alla zona di viale Pindaro-Viale Marconi, torna a lanciare l'allarme. Dice il presidente Ezio Ardizzi: «Sono passati oltre trenta giorni dal monito lanciato all'amministrazione comunale, ma ancora nessun intervento è stato fatto per mettere in sicurezza la zona di viale Marconi-viale Pindaro da eventuali allagamenti. Eppure, stiamo entrando nel pieno della stagione piovosa e assistiamo quotidianamente ai disastri che si stanno verificando in altre parti d'Italia. Gli operatori economici della zona pregano quotidianamente affinché non piova e non si ripeta il dramma di un anno fa e fino ad oggi per fortuna il nostro territorio è stato risparmiato da grandi nubifragi. Ma siccome prevenire è meglio che curare, abbiamo lanciato l'allarme un mese fa e purtroppo a oggi la situazione è immutata. Ci chiediamo: chi pagherà i danni di un eventuale allagamento? E se i fondi sono quelli recuperati dalla revoca del "progetto Duna", perché non vengono utilizzati? Perché non vengono almeno attivate le pompe di sollevamento? Tutte domande alle quali gli operatori economici della zona attendono esaurienti risposte dall'amministrazione comunale per non dover ascoltare per l'ennesima volta le lacrime di coccodrillo del giorno dopo mentre si contano i danni a carico delle aziende e dei cittadini».

