Droga nascosta nel tetto Arrestati moglie e marito

20 Dicembre 2015

Operazione a Cappelle sul Tavo, decisivo il fiuto del cane dei carabinieri Pacco con 150 grammi di eroina scovato tra le tegole della casa di due rom

CAPPELLE SUL TAVO. Droga avvolta in buste di plastica e nascosta nel tetto di una vecchia rimessa. Poi, in casa, un rotolo fatto di soldi: 1.800 euro. Una coppia di rom è stata arrestata a Cappelle sul Tavo: Ivan Morelli, 44 anni, e Concetta Russi, 38 anni, sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. È l’epilogo di un’indagine avviata da tempo: i carabinieri tenevano sotto controllo i due coniugi da un po’ e sono andati a colpo quasi sicuro tanto che la perquisizione è stata un’operazione di controllo a tappeto: dalla casa, al terreno circostante fino alla rimessa. Ed è proprio all’interno di questa vecchia rimessa di attrezzi, poco distante dalla loro casa, che i due coniugi avrebbero nascosto la droga. Un nascondiglio difficile da scoprire anche per i carabinieri: il pacchetto di eroina era stato messo nell’intercapedine tra le travi portanti del tetto e le tegole, un pertugio quasi impossibile da vedere. Ma chi aveva nascosto quella droga, non aveva fatto i conti con il fiuto dei cani antidroga: quel grosso involucro di cellophane, contenente un blocchetto di eroina del peso complessivo di 150 grammi, è stato indicato proprio da un cane antidroga dell’unità cinofili di Chieti. L’odore emanato dalla sostanza, avvolta nella plastica nella speranza di non essere rilevata, ha attirato l’attenzione del cane che è riuscito a individuare la posizione dell’involucro nonostante fosse nascosto in una posizione alta e scomoda da raggiungere. Con l’indicazione del cane, i carabinieri hanno proseguito la ricerca e sono riusciti a trovare la droga. La sostanza stupefacente è stata sequestrata: il blocchetto di eroina sarebbe stato tagliato e rivenduto in dosi.

L’operazione è avvenuta nell’ambito di un servizio mirato finalizzato alla repressione di reati legati al traffico di stupefacenti ed è scattata nelle prime ore del pomeriggio di venerdì scorso quando i militari hanno battuto palmo a palmo sia l’abitazione dei rom che il terreno e le pertinenze.

Nell’abitazione dei due sono stati scoperti, poi, circa 1.800 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio: una mazzetta di soldi. Secondo i carabinieri della compagnia di Pescara, guidati dal capitano Claudio Scarponi, quei sono potrebbero essere il «provento della fiorente attività di spaccio».

L’uomo é stato rinchiuso nella casa circondariale di San Donato, a Pescara, mentre alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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