Droga, rifiuti e illegalità «Via Ariosto è un ghetto»

PESCARA. Condizioni igieniche scarse e preoccupazione da parte dei residenti. Il coordinamento di Montesilvano dell'associazione Cuore Nazionale Abruzzo punta il dito contro via Ariosto, appellata...
PESCARA. Condizioni igieniche scarse e preoccupazione da parte dei residenti. Il coordinamento di Montesilvano dell'associazione Cuore Nazionale Abruzzo punta il dito contro via Ariosto, appellata come «ghetto di Montesilvano».
L'associazione la definisce un pessimo biglietto da visita per i turisti che affolleranno la città durante l’estate e riaccende i riflettori su numerose problematiche che investono la zona da tempo. «Il ghetto di via Ariosto si trova a due passi dai Grandi alberghi», spiegano. «Nonostante i numerosi blitz delle forze dell'ordine e le denunce fatte da residenti, associazioni e comitati, continua l'attività di spaccio di droga, di merce contraffatta e la presenza di migranti senza permesso di soggiorno. I residenti sono spaventati e hanno paura di circolare nel quartiere, soprattutto di notte».
Il coordinamento montesilvanese di Cuore Nazionale denuncia furti di biciclette subiti da residence del quartiere e le precarie condizioni igieniche della zona, «con rifiuti riversi in strada. Con l'avvento della stagione non è certo un bel biglietto da visita per i turisti, poiché il ghetto si trova vicino ai Grandi alberghi di Montesilvano. A ciò si aggiunge il fatto che c’è un sovraffollamento di migranti, in particolare in un hotel della zona, e abbondano le bancarelle illegali che vendono merce contraffatta, danneggiando il commercio legale del luogo, alimentando così le casse delle organizzazioni criminali». Altra criticità espressa è «il mercato della prostituzione, che si è impadronito del quartiere Pp1. Si tratta di una situazione non più tollerabile da parte dei residenti, che hanno creduto e investito nel nuovo quartiere acquistando un immobile ed essendo già in crisi il mercato immobiliare, questo stato di degrado è solo un'ulteriore danno».
Il coordinamento di Montesilvano dell'associazione ha espresso l'intenzione di chiedere, nei prossimi giorni, un incontro con il prefetto «per avere delle risposte in merito alla situazione di via Ariosto. Non può passare il messaggio che il delinquere è diventato un qualcosa di legale e la legalità un qualcosa di illegale». (r.a.b.)
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